Di Giampiero Cinelli | 16 Gennaio 2025
Ita Airways cambia il Cda, ecco i nuovi Presidente e Ad
Ita Airways ha nominato il nuovo Cda, con ai vertici figure provenienti da Italia e Germania. Lufthansa detiene adesso il 41% dell’azienda.
Ita Airways ha nominato il nuovo Cda, con ai vertici figure provenienti da Italia e Germania. Lufthansa detiene adesso il 41% dell’azienda.
Aumento annuo del 15% per le imprese e del 10% per le famiglie. Nel dettaglio, secondo le stime di Nomisma Energia, 171.920 euro complessivi in più rispetto allo scorso anno, per un totale di 1.322.431 di aumento.
A Firenze il Sottosegretario Bergamotto apre la Casa del Made in Italy, rispondendo alle domande sulle misure contro la crisi della moda.
Ottimi i primi collocamenti del Btp Valore e del Btp Green. Le politiche sui tassi sorridono all’Italia e la Bce ha apprezzato la Manovra.
La Bce ha diffuso stamane il consueto bollettino economico che illustra nel dettaglio il quadro economico, finanziario e monetario.
Il Pnrr. se usato bene, è tutt’altro che trascurabile. La Bce ha stimato gli effetti per l’Italia nello scenario migliore.
Le prospettive economiche di ISTAT e Banca d’Italia per il 2025 mostrano una crescita economica moderata e un mercato del lavoro in ripresa, mentre gli investimenti restano frenati dalla fine degli incentivi fiscali.
A fare credito non sono più solo le banche ma anche i fondi. Il mercato sta cambiando e può avere risvolti positivi per entrambi i soggetti.
Stellantis e governo italiano: investimenti, nuovi modelli e transizione elettrica. Il futuro dell’automotive si gioca tra innovazione e sfide globali.
Dopo 25 anni di negoziati, l’Ue e il Mercosur hanno raggiunto un accordo che potrebbe diventare la più grande zona di libero scambio della storia. Ma affronta una significativa resistenza, soprattutto in Europa.
La partita dell’automotive in Italia si gioca sempre al tavolo delle istituzioni, e anche l’ultimo confronto tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e Stellantis non ha fatto eccezione.
Pur lontani dai livelli pre-Covid, il Natale 2024 torna a far segnare una crescita nella spesa pro-capite, ma a pesare è l’inflazione