Ambiente
Energia, Aer Soléir investe 170 milioni in Piemonte per il più grande impianto Bess d’Italia
Di Alessandro Caruso
Aer Soléir, Independent Power Producer irlandese attivo nello sviluppo di progetti rinnovabili e di accumulo in Europa, ha avviato ufficialmente i lavori per il progetto di accumulo elettrochimico (BESS – Battery Energy Storage System) di Rondissone, in provincia di Torino. Si tratta di un impianto con una potenza installata di 250 MW e una capacità di accumulo pari a 1 GWh, l’impianto rappresenta uno dei più grandi sistemi di storage energetico in costruzione in Italia e costituisce un’infrastruttura strategica per il rafforzamento della capacità di accumulo del sistema elettrico italiano. Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 170 milioni di euro e costituisce la prima operazione di investimento realizzata in Italia da Aer Soléir. All’evento di avvio dei lavori hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali. Tra questi, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha affermato: «I sistemi di accumulo dell’energia sono un asset strategico per garantire sicurezza e flessibilità alla rete elettrica nazionale e accelerare la transizione energetica del nostro Paese. L’investimento di Aer Soléir comporta diversi vantaggi: attrazione di capitali internazionali, creazione di occupazione, sviluppo della filiera tecnologica e rafforzamento del ruolo dell’Italia come hub europeo per l’innovazione energetica. Non solo un investimento industriale dunque, ma un contributo strategico alla modernizzazione del sistema elettrico nazionale e alla competitività del Paese nel percorso verso la decarbonizzazione».
Il sistema sarà realizzato in prossimità della Stazione elettrica di Terna di Rondissone e comprenderà 228 container batterie, una stazione di trasformazione 30/220 kV e circa 900 metri di cavidotto in alta tensione per la connessione alla rete nazionale. Progettato per garantire fino a quattro ore di autonomia energetica, l’impianto svolgerà una funzione strategica per la stabilità, la flessibilità e la sicurezza del sistema elettrico. Con l’aumento della capacità rinnovabile installata in Italia, la disponibilità di sistemi di accumulo su scala industriale diventa un fattore determinante per assicurare equilibrio tra produzione e consumi. Il progetto di Rondissone risponde a questa esigenza strutturale del sistema elettrico nazionale e si inserisce nel più ampio piano di sviluppo di Aer Soléir in Italia, che comprende 16 iniziative tra eolico, fotovoltaico e accumulo per una capacità complessiva prossima a 1.500 MW e un investimento superiore a 1,6 miliardi di euro. Andy Kinsella, Founder e CEO di Aer Soléir, ha commentato: «Sistemi di accumulo di questa scala sono essenziali per integrare nuova capacità rinnovabile e garantire stabilità alla rete. L’Italia è oggi il nostro principale mercato di crescita e intendiamo contribuire in modo concreto alla sua sicurezza energetica».
Antonio Magnone, sindaco di Rondissone: «Ringrazio Aer Soléir per aver scelto Rondissone come primo territorio in Italia in cui investire. E’ un progetto che abbiamo sostenuto convintamente, perché crediamo nello sviluppo dell’energia rinnovabile e nell’innovazione. Un’iniziativa che avrà un impatto positivo anche sul territorio, generando indotto e nuove opportunità per le realtà locali».
Ai lavori ha partecipato anche Andrea Tronzano, assessore al Bilancio della regione Piemonte, che ha sotolineato l’importanza della capacità di attrazione investimenti esteri in questa area della regione, una delle più industrializzate d’Europa.
In alto: il ministro Pichetto Fratin e Andy Kinsella, Ceo di Aer Soléir. (Courtesy Cristian Castelnuovo)





