Bisogna sempre “spacchettare” gli argomenti e svolgere un’analisi fredda. In questo senso, mi pare si possa dire che Donald Trump ha una ragione e tre torti.
La prima (e unica) ragione consiste nel fatto che i suoi partner europei avrebbero potuto essere più collaborativi sull’affare Hormuz e non solo su quel versante.
Ma qui iniziano i tre torti. Primo: non ha alcun senso insultare in pubblico la propria migliore interlocutrice in Europa, e cioè Giorgia Meloni.
Secondo: non ha senso che tutta la comunicazione pubblica trumpiana sia fatta di elogi sperticati degli autocrati. L’ultimo caso riguarda Xi Jinping, di cui Trump è arrivato a elogiare perfino l’altezza e la fisicità imponente, oltre che l’intelligenza.
Terzo: ha poco senso richiamare gli europei per la loro (vera) scarsa collaborazione, ma al tempo stesso concludere un’intesa con gli ayatollah iraniani che ricalca i peggiori accordi tra Obama e Teheran.
Con questi comportamenti, tutto diventa maledettamente difficile.





