Economia

Top Brand Reputation: Intesa Sanpaolo, Eni e UniCredit sul podio

16
Aprile 2026
Di Lorenzo Berna

Intesa Sanpaolo, Eni e UniCredit occupano le prime tre posizioni della classifica Top Brand Reputation relativa al quarto trimestre 2025, l’osservatorio elaborato da Reputation Manager® che quantifica la reputazione online in Italia di oltre 200 aziende. Nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2025 sono stati rilevati e analizzati oltre 2,5 milioni di contenuti online relativi alle 217 aziende incluse nel paniere, attraverso un modello che considera più di 100 parametri per ciascun contenuto.

I settori con la reputazione più alta nel trimestre sono Finance, Energy e Media & Telco. Le prime cinque aziende del cluster finanziario registrano una media di 74,91 punti su 100, in crescita del 3,8%. L’Energy segue con 74,58 punti (+8,1%) e Media & Telco ottiene il terzo posto con 64,93 punti (+4,2%).

«Il trimestre mostra una correlazione chiara tra esposizione mediatica e solidità reputazionale nei settori Finance e Media & Telco, che guidano sia i volumi che gli score» ha dichiarato Andrea Barchiesi, fondatore e CEO di Reputation Manager®. «Ma un caso significativo è quello dell’Energy: pur non figurando tra i cluster più citati, la sua Top 5 esprime la seconda media di settore più alta, segno che una narrativa focalizzata su risultati concreti, come utili, rating e transizione energetica, può valere più della semplice presenza.»

Intesa Sanpaolo in testa, Eni sale al secondo posto

Intesa Sanpaolo, guidata da Carlo Messina, si conferma al vertice della classifica con 88,87 punti. Nel trimestre il gruppo si è distinto per il lancio dell’Academy Intesa Sanpaolo e dei progetti per i giovani ZeroNeet, con partnership attive con Fondazione Cariplo e Generation Italy, per le operazioni negli USA da 50 miliardi e il rafforzamento della presenza in Medio Oriente.

Eni, con Claudio Descalzi al timone, avanza di una posizione al secondo posto con 82,11 punti: il gruppo ha registrato risultati superiori alle attese con utili nei nove mesi a 3,8 miliardi, ha avviato Plenitude Fibra e l’hub di energie rinnovabili a Calenzano e ha ottenuto l’upgrade del rating Moody’s ad A3.

Completa il podio UniCredit, sotto la direzione di Andrea Orcel, con 80,78 punti, forte di un utile nei nove mesi in crescita del 13% a 8,7 miliardi, dei progetti sociali Semi di Bene, delle borse di studio Uni.ON e del riconoscimento di Banca dell’Anno in Italia e in altri cinque Paesi.

Poste Italiane, con Matteo Del Fante alla guida, sale al quarto posto con 80,33 punti, grazie al premio internazionale «Liberi di Crescere», alle iniziative di educazione finanziaria e alle consegne green, che ne consolidano la leadership europea nel settore assicurativo sostenibile. Ferrari guadagna due posizioni al quinto posto con 79,91 punti, trainata dalla transizione verso l’elettrico con nuovi modelli ibridi, dagli investimenti nel centro di collaudo Ferrari e-Vortex e nel campus M-Tech «Alfredo Ferrari», nonché dal piano industriale al 2030 e dai successi sportivi.

Fincantieri entra in Top 10, Acea e Snam avanzano nella Top 20

Enel, guidata da Flavio Cattaneo, avanza di due posizioni al sesto posto con 77,90 punti, rafforzando la propria identità sostenibile attraverso la digital company LENE, la capacità rinnovabile in crescita di 285 MW negli USA e il ruolo di Official Energy Partner dell’AC Milan. Mediaset, con Pier Silvio Berlusconi alla guida, si colloca al settimo posto con 74,70 punti, dopo aver consolidato la proiezione europea con l’accordo con la Baviera, l’acquisto di una partecipazione nel gruppo portoghese Impresa e il raddoppio dell’utile nei nove mesi 2025.

Fincantieri, con Pierroberto Folgiero alla guida, balza di tre posizioni all’ottavo posto con 74,68 punti grazie a ricavi e margini positivi, alle innovazioni sui droni subacquei e al piano industriale 2026-2030 incentrato su crescita, difesa, underwater e performance finanziaria. A2A, con Renato Mazzoncini come amministratore delegato, è al nono posto con 74,46 punti, trainata dall’avanzamento dei nuovi impianti rinnovabili, dagli investimenti nell’elettrificazione e da risultati economici solidi. Chiude la Top 10 Ferrovie dello Stato Italiane con 74,45 punti, sotto la guida di Stefano Antonio Donnarumma, con un accordo decennale con Edison per l’energia rinnovabile, la certificazione di parità di genere rilasciata da Bureau Veritas e gli accordi con Microsoft sull’intelligenza artificiale.

Nella fascia 11-20 si segnalano diversi movimenti. Torna all’undicesima posizione Terna con 74,43 punti, sostenuta dai progetti Sardinian e Central Link e da una nuova linea di credito da 300 milioni legata a obiettivi ESG. Tim è stabile in dodicesima con 74,40 punti, con un investimento da un miliardo su cloud, data center, edge computing e reti 5G e una joint venture cloud con Poste Italiane. Cassa Depositi e Prestiti si conferma tredicesima con 68,08 punti, con il rating BBB+ stabile confermato da Fitch. Pirelli guadagna tre posizioni al quattordicesimo posto con 67,49 punti, con la Cyber Tyre premiata agli AutoTech Breakthrough Awards. Sky Italia è quindicesima con 67,10 punti, forte dei diritti su NBA, Champions League, Rugby Sei Nazioni e Formula 1.

Webuild guadagna quattro posizioni al sedicesimo posto con 64,35 punti grazie a nuovi appalti, al programma di formazione Build Up per giovani tecnici e a un rating S&P in rialzo. Iren è diciassettesima con 63,98 punti, con il Piano Industriale 2025-2030 da 6,4 miliardi e un utile netto in crescita del 12%. Acea avanza di otto posizioni al diciottesimo posto con 63,75 punti, con una crescita dell’utile nei nove mesi del 46%. Snam è diciannovesima con 59,20 punti, dopo aver chiuso i nove mesi con un utile superiore a un miliardo e aver varato il piano «Noi Snam». Chiude la Top 20 Ferrero con 58,83 punti, sull’onda dell’espansione internazionale e di un fatturato in Italia superiore a 1,8 miliardi.

Le scalate più significative nella Top 200

Appena fuori dalla Top 20, si segnala l’ascesa di Anas e Italgas, rispettivamente ventitreesima e ventiquattresima, entrambe in crescita di dieci posizioni. Tra le aziende che crescono di più nell’intera Top 200 si distinguono Coca-Cola (+28 posizioni), Esselunga (+27), Ansaldo Energia (+26), FSI e Cementir Holding (+24), Banca Sella Holding (+23), De’ Longhi e Impresa Pizzarotti (+22), L’Oréal (+21) e Recordati (+20).

Media & Telco il settore più discusso, Fashion perde un terzo delle citazioni

Sul fronte dei volumi, Media & Telco si conferma il settore più discusso con 694.000 contenuti nel trimestre (+3,6%), seguito da Automotive con 425.000 (-6,6%) e Finance con 290.000 (+7,4%). Il dato più significativo riguarda Fashion & Beauty, che perde il 33,1% delle citazioni fermandosi a 166.000 contenuti. Nella classifica settoriale per punteggio, il Finance guida con una media Top 5 di 74,91, seguito dall’Energy a 74,58 e da Media & Telco a 64,93. L’Automotive registra una media di 59,15, con Ferrari a guidare il cluster davanti a Renault, Lamborghini, Mercedes-Benz e BMW.