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Top Manager Reputation, Pier Silvio Berlusconi sale al primo posto. Crescono Cairo, Mossa e Lovaglio

03
Agosto 2026
Di Giuliana Mastri

Pier Silvio Berlusconi conquista la vetta della Top Manager Reputation di luglio, l’Osservatorio permanente realizzato da Reputation Manager che misura la reputazione dei principali manager italiani. Con un punteggio di 92,06 supera Andrea Orcel e Carlo Messina, modificando gli equilibri del ranking dopo un mese caratterizzato da risultati societari, operazioni finanziarie e grandi dossier industriali.

L’ascesa dell’amministratore delegato di MFE è legata ai nuovi palinsesti Mediaset, alle performance del gruppo e di Fininvest e alla sua crescente presenza nel dibattito economico e politico. Alle sue spalle si colloca Andrea Orcel (90,64), protagonista dell’espansione europea di UniCredit dopo l’operazione Commerzbank e del riconoscimento ottenuto agli Euromoney Awards 2026. Chiude il podio Carlo Messina (90,06), al centro del confronto sul futuro di Mps e delle iniziative di Intesa Sanpaolo dedicate all’educazione finanziaria.

Ai piedi del podio si conferma Claudio Descalzi (88,59), sostenuto dai progetti di Eni nel settore delle batterie, dalla gigafactory di Brindisi e dal supercomputer HPC7, mentre Flavio Cattaneo mantiene la quinta posizione grazie ai risultati di Enel, tra dividendi in crescita, peso in Borsa e una nuova emissione obbligazionaria da 2,5 miliardi di dollari.

Tra i movimenti più significativi della classifica figurano Renato Mazzoncini, che sale al sesto posto grazie all’alleanza tra A2A ed Equinix e alle iniziative sui data center, e Urbano Cairo, settimo, tra le migliori performance del mese anche in seguito alla presentazione dei palinsesti, occasione nella quale ha rivendicato il posizionamento pluralista di La7.

Completano la top ten Matteo Del Fante, impegnato nell’Opas su Tim, Luca de Meo, protagonista delle iniziative di Kering e dell’accordo tra Gucci Beauty e L’Oréal, e Alessandro Benetton.

Nella parte alta della graduatoria avanzano anche Claudio Andrea Gemme, Gian Maria Mossa e Cristina Scocchia, mentre Luigi Lovaglio guadagna quattro posizioni e raggiunge il 19° posto, sostenuto dal riassetto del settore bancario che coinvolge Mps, Intesa Sanpaolo e Banco Bpm.

Tra gli altri manager in crescita spiccano Miuccia Prada, Joerg Eberhart, Paolo Gallo, Giovanni Gorno Tempini, Giovanni Ferrero, Diego Nepi Molineris, Alessandro Araimo e Tommaso Tanzilli. Particolarmente rilevante il balzo di Luca Ferrari, che guadagna 21 posizioni fino al 65° posto, grazie anche alla quotazione di Bending Spoons al Nasdaq. Progressioni significative anche per Lorenzo Mariani (+21), Giorgio Busnelli (+15), Giovanni Bossi (+24), Stefano Beraldo (+22) e Michele Pignotti (+21).

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