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Spin Time la fiera delle occupazioni abusive

03
Agosto 2026
Di Daniele Capezzone

La scorsa settimana, dopo un incendio che avrebbe potuto determinare conseguenze terribili per gli stessi abusivi di Spin Time, è stato sacrosanto procedere a un sequestro dell’edificio che impedisse il rientro degli occupanti. L’occasione di un pericolo concreto ha dunque consentito ciò che si sarebbe dovuto fare da tempo.

A sinistra alcuni hanno ovviamente strillato a vanvera. Ma il vero scandalo è stato tutto il tempo trascorso finora nell’illegalità, tredici lunghissimi anni, l’equivalente di un interminabile schiaffo in faccia alle persone perbene.

Già è insopportabile l’illegalità generale e diffusa: a Roma circa 10mila case pubbliche risultano occupate abusivamente, e 16mila persone stanno malinconicamente dietro in graduatoria, forse “colpevoli” di comportarsi bene e di non essere né prepotenti né violente.

Ma quando poi si aggiunge un elemento di sfregio politico, o di violenza praticata, la cosa diventa oscena. Spin Time è un caso incredibile, con un’occupazione iniziata 13 anni fa, una sistematica e inaccettabile illegalità che si trascina da allora, più l’amorevole assistenza politica dei compagni della sinistra, che vanno lì a tenere dibattiti, eventi e perfino primarie.

Dopo di che, ogni volta che in Italia uno sgombero si profila anche solo lontanamente all’orizzonte (pensate al caso Askatasuna nei mesi scorsi), i compagni di ogni ordine e grado arrivano puntualissimi a piagnucolare che no, che non si può, che c’è una motivazione “sociale”, che c’è una “fragilità”.

A seguire, in fila per sei col resto di due, parte la sfilata degli intellettuali, dei giornalisti, degli artisti, pure loro col cuore spezzato e il ciglio inumidito.

E noi? A noi, dopo tutta questa colata di lacrimoni e scuse, restano due sole domandine. La prima: cari compagni, ma pagare un affitto regolare sarebbe per caso una cosa “fascista”? Sporcherebbe il vostro curriculum?

La seconda: se c’è tutta questa commovente ondata di solidarietà, dagli onorevoli ai testimonial sparsi e spersi, perché i soldi per un affitto non li si chiedono a loro? Adesso, intanto, afuera!

Ps

Già sentiamo parlare a sinistra di “soluzioni condivise”. Avvertiamo fin d’ora che gli occupanti abusivi non vanno premiati, non devono scavalcare i cittadini in graduatoria, e non devono vedersi “autorizzati” a nuove occupazioni.