News

Dopo il lunedì arriva il martedì, e l’Italia dovrà pur ripartire…

23
Marzo 2026
Di Daniele Capezzone

Mentre scrivo, è la tarda mattinata di domenica: urne aperte, incertezza sull’esito del referendum, tensione politica alta. Domani (oggi per chi legge) dopo le 15 conosceremo il responso degli italiani.

Certo, comunque vada, dopo il lunedì arriva il martedì. Non si tratta solo di una banale tautologia, di un’evitabile ovvietà, ma di una constatazione politica.

Occorre che l’uno e l’altro fronte, chiunque risulti premiato dalle urne, si attrezzino per il giorno dopo, per evitare che le lacerazioni che si sono evidenziate nelle settimane passate diventino addirittura insostenibili nella lunga corsa, che durerà almeno dodici mesi, verso le politiche del 2027.

Immaginare un clima da guerra civile perenne e a nemmeno troppo bassa intensità, un’atmosfera da assedio costante, senza alcuna possibilità di dialogo e intesa nemmeno minimale su nessun punto in agenda, delinea uno scenario assolutamente non desiderabile.

Tutti ci hanno messo del loro, ma va dato atto a Giorgia Meloni di essere stata la meno aggressiva e semmai la più aggredita su tutti i fronti, la più demonizzata anche davanti alle sue esternazioni più ragionevoli. Sarà bene tenerne conto.