Walking in the Bubble

Dal Lido alla cantina, la parola chiave è sempre cultura

01
Settembre 2022
Di Gianfranco Ferroni

“Cinema in festa”, la promozione per rilanciare il grande schermo
Nella tarda mattinata di oggi, giovedì, nella sala Volpi del Palazzo del Casinò del Lido di Venezia, all’interno della Mostra del Cinema di Venezia, si terrà la conferenza stampa di presentazione di “Cinema in festa”, una nuova iniziativa promozionale promossa da Anica, Anec, Fondazione David di Donatello, in collaborazione con il Ministero della Cultura che permetterà al pubblico di accedere in sala a prezzi ridotti, con cadenza periodica, sul modello della “Fête du Cinéma” francese. Alla conferenza stampa parteciperanno Nicola Borrelli, direttore generale cinema e audiovisivo del Mic; Annalisa Cipollone, capo di gabinetto; Piera Detassis, presidente e direttore artistico della Fondazione Accademia del Cinema italiano Premi David di Donatello; Francesco Rutelli, presidente Anica; Mario Lorini, presidente Anec; Luigi Lonigro, presidente Unione Editori e Distributori Cinematografici Anica.

Quel legame tra Italia e Hollywood
A Venezia il 2 settembre l’Italian Pavilion ospiterà uno speciale evento in collaborazione con la Motion Picture Association: “Economic Impact of Audiovisual and Cinema Productions on States and Regions in Usa and Italy” presenterà case studies, testimonianze di produttori, dati e statistiche per comprendere quanto può influire, in termini economici, la realizzazione di un prodotto audiovisivo su un determinato territorio. Dopo gli interventi in apertura di Roberto Stabile e Charles H. Rivkin (chairman e ceo, Mpa) i lavori inizieranno con una prima sessione internazionale, “There Is NoBusiness Like Show Business”, moderata da Stan McCoy (presidente e managing director di Mpa Emea) e con la presenza di Iole Maria Giannattasio, Nicola Maccanico e Lee Rosenthal (presidente, Worldwide Physical Production, Paramount Pictures and Nickelodeon Studios) Andrew Hall (head of Government & Regulatory Affairs, Nbc Universal International Ltd). Una seconda sessione dedicata ai case studies vedrà la partecipazione di Maria Pia Ammirati (che negli Stati Uniti viene definita come “head of Drama, Rai”), Marco Valerio Pugini (presidente, Panorama Films and Italian Association of Production Service Companies, A.P.E.), Madeleine de Cock Buning (Vice President, Public Policy Emea for Netflix) e l’intervento conclusivo di Nicola Borrelli. Subito a seguire è in programma una tavola rotonda che analizzerà il legame tra Italia e Hollywood in occasione dei 100 anni della Mpa, per raccontare, tra testimonianze e ricordi, un secolo di presenza americana in Italia. In questa occasione, è prevista la proiezione del trailer di “Hollywood, Cinecittà: L’industria cinematografica americana e l’Europa”, docufilm diretto da Marco Spagnoli. Un ulteriore momento di riflessione sarà rappresentato dal panel, in programma domenica 4 settembre, “Protecting the Film Industry Post Digital Services Act, What Now?” in collaborazione con Fapav – Federazione per la tutela delle industrie dei contenuti audiovisivi e multimediali, e Mpa. Ad introdurre i lavori, l’intervento di Roberto Stabile e il keynote di Federico Bagnoli Rossi (presidente e general manager, Fapav). Le iniziative sono inserite nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove la Dgca, ovvero la Direzione generale cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura presenta un fitto calendario di appuntamenti e progetti speciali con i principali protagonisti dell’industria audiovisiva internazionale all’interno dello spazio professionale dell’Italian Pavilion realizzato da Cinecittà.

“Pittura Fresca” nella cantina Michele Satta
A Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, la cantina Michele Satta “smaterializza” nuovamente i suoi spazi fisici creando il luogo di incontro dell’arte di chi fa il vino e di chi interpreta il mondo. Quest’anno con la mostra “Pittura Fresca” si vuole rendere omaggio all’arte italiana. Ecco così gli omaggi alla creatività di Mario Schifano, Tano Festa, Renato Mambor, Carla Accardi e Dadamaino. Afferma Giuseppe Frangi, curatore della mostra: «Energia, vitalità, libertà cromatica: sono gli elementi che legano le opere presentate nello Spazio Eventi della cantina Satta. Sono rappresentative di artisti che reagiscono all’egemonia di un certo intellettualismo, ritrovando, con soluzioni molto diverse tra di loro, il gusto di dipingere. La pittura viene vissuta come esperienza liberatoria, con toni a volte anche scanzonati. Sono opere che parlano anche di un gusto italiano nello stare sulle frontiere della modernità». Per Lucia Satta, moglie di Michele e ideatrice dell’evento, «a proposito di gusto, particolare è la sintonia con lo stile dell’azienda che da sempre fa dell’identità italiana uno dei suoi cavalli di battaglia, ama la tradizione senza essere vincolata da modelli precostituiti, guarda con i giovani al futuro». L’azienda ospita da anni momenti culturali perché si legano al costante lavoro, di cura, di ricerca, di osservazione e di sperimentazione, che si compie nel vino, prima da Michele e più recentemente dal figlio Giacomo. Per i Satta «il vino nutre corpo e anima, ma anche arte e bellezza sono nutrienti indispensabili, ed è per questo che in azienda si organizzano ogni anni eventi, mostre concerti e spettacoli teatrali». La mostra “Pittura Fresca”, aperta da giovedì 1 settembre, resterà aperta fino a sabato 17. E’ da sottolineare che l’evento si svolge in concomitanza di “Bolgheri DiVino”, un omaggio al Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia che per il secondo anno organizza una “degustazione diffusa” aperta al pubblico che si terrà presso due contesti storici di questa regione vinicola: il Castello della Gherardesca a Castagneto Carducci ed il Frantoio di Casa Carducci.

“Sediments” al Mattatoio di Roma
Da vedere a Roma, ancora per pochi giorni, nel padiglione 9a del Mattatoio, la mostra “Sediments. After memory” a cura di Johanne Affricot ed Eric Otieno Sumba, che, attraverso le opere di Victor Fotso Nyie, Muna Mussie, Las Nietas de Nonó, Christian Offman, indaga i quattro segni distintivi della modernità liquida: le rivoluzioni ostacolate, le soggettività postcoloniali, il consumismo vuoto e la cittadinanza precaria. Fino al 4 settembre.

Tra rivoluzione e Pasolini al Palazzo delle Esposizioni
Per “Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi”, a cura di Senza titolo s.r.l., il 2 settembre dalle ore 15 alle 18, presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma a via Nazionale, è in programma “Rivoluzioni di idee: pratiche e metodologie per una didattica attiva”, un incontro gratuito di formazione alla mostra “Il video rende felici”. Tema centrale, la videoarte in Italia per insegnanti, educatori e operatori museali udenti e sordi, con Laura Zocco del Dipartimento Educativo di Pirelli HangarBicocca e i formatori di Senza titolo. Un modo per scoprire insieme come l’arte contemporanea offra sempre punti di vista e stimoli diversi che aprono a nuove modalità critiche, creative e di pensiero. L’incontro di formazione sarà tradotto in Lis da una storica dell’arte specializzata nella lingua dei segni italiana. Senza dimenticare che l’istituzione culturale propone fino al 4 settembre la mostra “Ruediger Glatz. Reflecting Pasolini”, prima personale italiana del fotografo tedesco Ruediger Glatz, a cura di Alessio de’ Navasques. In mostra oltre 60 immagini in bianco e nero dedicate a Pier Paolo Pasolini e una testimonianza della performance “Embodying Pasolini”, presentata nel giugno dello scorso anno negli spazi del Mattatoio di Roma, in cui la performer e attrice Tilda Swinton insieme a Olivier Saillard, curatore e storico della moda, hanno indagato, nella monumentalità scultorea dei costumi di Danilo Donati, la memoria dei personaggi pasoliniani che li hanno indossati.

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