Trasporti

Piemonte, entro il 2033 concluse 42 opere per trenta miliardi

02
Marzo 2026
Di Giampiero Cinelli

«Nei prossimi anni sarà decisivo fare sistema affinché gli investimenti infrastrutturali generino una ricaduta stabile sul Piemonte. Dobbiamo, quindi, sin da ora impostare un piano pluriennale per la manutenzione delle infrastrutture, integrare le connessioni dell’ultimo miglio e i collegamenti verso le nuove e vecchie opere – dice Paola Malabaila, presidente Ance Piemonte e presidente della Commissione Infrastrutture e Urbanistica di Confindustria Piemonte –. Le Zone logistiche semplificate vanno bene, ma dobbiamo anche predisporre incentivi e bandi per la digitalizzazione e l’ammodernamento dei terminal logistici, mappare aree per nuovi investimenti per la logistica per attrarre investimenti, sostenendo la conversione modale con il “ferrobonus”. Infine, c’è il tema della formazione e delle competenze nel settore logistico e costruzioni, che va sostenuto insieme alle Accademie di filiera e la Regione».

Sono 30 le opere già cantierate: 19 in linea con i tempi programmati, 10 in ritardo e una in grave ritardo, quella relativa alla Statale 33 del Sempione poiché i lavori a Villadossola non sono ancora stati avviati. Sono 9 le proposte progettuali, con le nuove entrate del collegamento stradale Albenga-Altare e del nuovo casello autostradale di Predosa. Scivola invece da opera in grave ritardo a proposta progettuale il nuovo raccordo con la A6 a Marene della SP662 con Savigliano-Saluzzo e Levaldigi. Completano il monitoraggio delle 71 opere l’Autostrada Ferroviaria Alpina (Afa) e le quattro infrastrutture che sono state concluse nel 2025 e che quindi usciranno dal monitoraggio: potenziamento stazione ferroviaria di Rivalta Scrivia; raddoppio traforo autostradale del Frejus; autostrada Asti-Cuneo; tangenziale di Fossano.

«Nei prossimi anni sarà decisivo fare sistema affinché gli investimenti infrastrutturali generino una ricaduta stabile sul Piemonte. Dobbiamo, quindi, sin da ora impostare un piano pluriennale per la manutenzione delle infrastrutture, integrare le connessioni dell’ultimo miglio e i collegamenti di verso le nuove e vecchie opere. Le Zone logistiche semplificate vanno bene ma dobbiamo anche predisporre incentivi e bandi per la digitalizzazione e l’ammodernamento dei terminal logistici, mappare aree per nuovi investimenti per la logistica per attrarre investimenti, sostenendo la conversione modale con il ferrobonus. Infine, c’è il tema della formazione e delle competenze nel settore logistico e costruzioni, che va sostenuto insieme alle Accademie di filiera e la Regione», afferma Paola Malabaila, presidente Ance Piemonte e presidente della Commissione Infrastrutture e Urbanistica di Confindustria Piemonte.