Trasporti
Olimpiadi Milano Cortina 2026, trasporti potenziati in Valtellina: bus quasi raddoppiati in provincia di Sondrio
Di Giuliana Mastri
In vista dei XXV Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, il sistema del trasporto pubblico locale in provincia di Sondrio entra in una fase operativa straordinaria. Tra il 6 e il 22 febbraio 2026 i collegamenti extraurbani su gomma, soprattutto in media e alta Valtellina, saranno rafforzati per far fronte all’incremento dei flussi turistici attesi durante l’evento.
A delineare il quadro è il presidente dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale, Giovanni Gianotti, sindaco di Torre di Santa Maria. La programmazione è stata messa a punto nel corso di un tavolo tecnico con Regione Lombardia e Fondazione Milano Cortina 2026 e successivamente condivisa con il Tavolo Mobilità della Prefettura di Sondrio. L’obiettivo è garantire un’offerta più ampia e coordinata, in particolare nelle aree maggiormente interessate dalle competizioni. Secondo Gianotti, il servizio in media e alta Valtellina sarà significativamente potenziato, «quasi raddoppiato», con una rimodulazione degli orari che tenga conto anche del piano ferroviario straordinario predisposto da Trenord sulla linea R8 Milano–Tirano.
Le modifiche principali interesseranno le linee gestite dall’Azienda Automobilistica Perego, mentre nel resto della provincia l’assetto ordinario rimarrà invariato. Durante il periodo olimpico, tuttavia, tutti i servizi saranno accessibili non solo ai pendolari abituali, ma anche a turisti, visitatori in arrivo in treno e personale accreditato della Fondazione Milano Cortina, identificabile tramite apposita tessera.
Proprio per il carattere eccezionale di quelle settimane, l’Agenzia invita a un’attenta pianificazione degli spostamenti. Gli utenti delle tratte più coinvolte sono sollecitati a verificare in anticipo la compatibilità degli orari con le proprie esigenze quotidiane e con quelle scolastiche, valutando anche il ricorso alla didattica a distanza, come indicato dall’Ufficio scolastico territoriale.
Sul fronte scuola, non sono previste corse dedicate esclusivamente agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Il piano straordinario prevede l’utilizzo dell’intero parco mezzi disponibile, inclusi autobus provenienti da territori limitrofi, con l’obiettivo di garantire almeno un mezzo da 50–60 posti per ogni corsa e alcuni rinforzi nelle fasce di maggiore affluenza. Nonostante ciò, resta possibile il verificarsi di situazioni di sovraffollamento, con conseguente impossibilità di imbarco, tempi di attesa più lunghi e maggiore congestione nelle stazioni e nei nodi di interscambio.
«Gli uffici dell’Agenzia restano a disposizione per fornire informazioni puntuali e condividere i dati necessari a limitare i disagi per l’utenza», spiega Gianotti, ribadendo in chiusura che la didattica a distanza in Alta Valtellina non è obbligatoria ma «fortemente consigliata», in particolare lungo la direttrice Valdidentro–Tirano e anche per chi dall’Alta Valle si sposta quotidianamente verso Sondrio.





