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Istat, stima sul Pil 2025 rivista a ribasso: è 0,5%

03
Marzo 2026
Di Giampiero Cinelli

L’Istat ha diffuso la stima definitiva del Prodotto interno lordo italiano, che nel 2025 è cresciuto dello 0,5 per cento su base annua. Il dato è leggermente inferiore alla stima preliminare dello 0,7 per cento pubblicata a gennaio, una revisione attesa anche in considerazione del minor numero di giorni lavorativi rispetto al 2024. Il risultato coincide con le previsioni formulate dal governo nell’autunno scorso, quando l’esecutivo aveva indicato una crescita dello 0,5 per cento. Nel 2024 l’incremento del PIL era stato dello 0,7 per cento rispetto all’anno precedente.

Istat ha inoltre aggiornato il rapporto deficit/PIL, sceso al 3,1 per cento dal 3,4 per cento registrato nel 2024. Il dato indica una riduzione dell’indebitamento in rapporto alla dimensione dell’economia nazionale, ma resta superiore alla soglia del 3 per cento fissata dalle regole europee. Per questo motivo l’Italia rimane nell’ambito della procedura per deficit eccessivo, che prevede un percorso di rientro concordato con le istituzioni comunitarie. Il valore comunicato non è ancora definitivo e potrà essere oggetto di ulteriore revisione nel mese di aprile.

È un dato «provvisorio, prima delle comunicazioni che l’Italia farà all’Unione europea. Cercheremo di capire le valutazioni Istat». Lo dichiara in una nota il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, commentando il rapporto deficit-Pil pubblicato oggi dall’Istat. «Peccato per il colpo di coda del Superbonus condomini, causa principale del dato di oggi», ha aggiunto il ministro.

Le stime su Pil e indebitamento delle amministrazioni pubbliche – precisa l’Istat – si basano sulle informazioni disponibili al 27 febbraio 2026. Il conto consolidato delle amministrazioni pubbliche sarà trasmesso all’autorità statistica europea, come previsto dal regolamento, entro il 31 marzo. Il dato potrà essere rivisto al termine del processo di notifica per deficit eccessivo, fissato al 21 aprile 2026, qualora emergano informazioni più aggiornate.