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International Zero Waste Day: il best case della Türkiye

27
Marzo 2024
Di Paolo Bozzacchi

Cresce l’attenzione internazionale per un futuro senza sprechi. Il prossimo 30 Marzo si celebrerà la seconda edizione dell’International Zero Waste Day (Giornata Internazionale Rifiuti Zero), adottato dall’ONU con una risoluzione nel 2022 presentata dalla Türkiye e parte del piano globale per lo sviluppo sostenibile.

La Giornata Internazionale Rifiuti Zero rappresenta l’impegno collettivo per garantire che le generazioni future ereditino un pianeta pulito e abitabile, attraverso una corretta gestione dei rifiuti governata dai principi dello sviluppo sostenibile. 

Il Movimento Rifiuti Zero sensibilizza l’opinione pubblica internazionale sulle iniziative del Paese proponente, la Türkiye: prevenzione della produzione di rifiuti, riduzione della quantità di rifiuti dannosa per l’ambiente, aumento del riciclo, garanzia di risparmio economico, utilizzo efficace delle risorse naturali e sostegno dello sviluppo sostenibile. 

La cucina turca zero sprechi e a basso impatto ambientale
La cucina senza sprechi è una componente fondamentale di uno stile di vita senza sprechi. Se ogni giorno si producono meno rifiuti in cucina, diventa possibile una società senza rifiuti e, di conseguenza, un mondo migliore. I ristoranti a spreco zero, fondamentali per un’alimentazione sostenibile e per il futuro, rappresentano un altro elemento fondamentale della cucina turca, per una gastronomia sostenibile sia a livello ecologico sia culturale.

La cucina turca combina processi secolari con ingredienti locali e ricette originali, ed è stata a lungo caratterizzata dalla spontaneità e dalla naturale riduzione dei rifiuti. Nella cucina turca gli ingredienti avanzati danno vita a nuovi piatti. Ad esempio, le bucce delle verdure vengono utilizzate in insalata o da sole, mentre quelle della frutta possono essere trasformate in marmellate. Allo stesso modo, il pane raffermo viene utilizzato in vari piatti e dessert, mentre il riso avanzato viene consumato in zuppe o budini di riso. In questo modo la cucina turca senza sprechi contribuisce a un futuro più sostenibile incoraggiando uno stile di vita che tiene conto delle responsabilità ambientali e sociali e utilizza al meglio le risorse alimentari.

Turismo e cultura sostenibili in Türkiye 
Negli ultimi anni la Türkiye ha avviato un’ampia trasformazione sostenibile del settore turistico. Nel 2022 è stata il primo Paese al mondo a firmare un accordo governativo con il Global Sustainable Tourism Council (GSTC), che stabilisce e gestisce gli standard globali per i viaggi e il turismo sostenibili e ha una tabella di marcia esemplare che facilita l’adattamento del Sustainable Tourism Programme portato avanti dal governo di Ankara. 

Partendo dalle strutture ricettive, il programma si espande agli operatori turistici e alle destinazioni per incorporare i principi di sostenibilità in tutto l’ecosistema turistico. Al 25 marzo 2024, il numero totale di strutture ricettive documentate o certificate in Türkiye ha raggiunto quota 17.393, con 871 strutture certificate. Entro il 2030 la Türkiye punta a far ottenere la Certificazione di Turismo Sostenibile a tutte le strutture locali. La Türkiye applica i principi di sostenibilità anche alle sue acque. Con 551 spiagge insignite della Bandiera Blu, la Turchia è il terzo Paese al mondo in questa speciale classifica globale. Risultati importanti sono stati ottenuti anche nel campo della sostenibilità culturale turca: la Türkiye è oggi il secondo Paese al mondo con 21 siti del Patrimonio mondiale dell’UNESCO e 30 elementi del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Obiettivo della ricerca archeologica turca è aumentare i siti di scavo a 750 nel 2024 e a 800 nel 2026, con 720 effettuati nel 2023.

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