Politica

Il Pd senza simbolo a Siena

31
Agosto 2021
Di Daniele Capezzone
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Si è fatta molta ironia, sui social, sulla scelta di Enrico Letta di correre alle elezioni suppletive nel collegio di Siena senza mostrare il simbolo del Pd.

E in effetti sembra una decisione surreale perfino per gli standard, non di rado bizzarri, della politica italiana: un segretario di partito che occulta il suo stesso simbolo, quasi avendone imbarazzo o temendo che, anziché attrarre, respinga, elettoralmente parlando.

Né paiono convincenti le spiegazioni che alcuni zelanti sostenitori del Nazareno fanno circolare da un paio di giorni: la scelta – si dice – sarebbe un atto di rispetto e di inclusione nei confronti delle altre forze che sostengono Letta. E, se non parlassimo di cose serie, ci sarebbe perfino da ridere: nulla avrebbe vietato di inserire anche gli altri simboli, in aggiunta a quello del Pd.

La realtà è purtroppo un’altra: questa scelta corrisponde a una tentazione profonda di certa sinistra. Anziché dedicarsi a costruire un proprio distinguibile profilo riformista, anziché darsi un’anima e una piattaforma in grado di suscitare dibattito e consenso, l’unico tentativo sembra essere quello di connotarsi in chiave “anti-destra” e “anti-Salvini”. Esattamente la stessa operazione fatta per anni in chiave “anti-Berlusconi”, e domani magari in funzione “anti-Meloni”.

Insomma, l’idea è quella di provare a giocare sempre in contropiede, calcisticamente parlando: evocare un pericolo “fascista”, le “destre pericolose”, e chiamare il popolo smarrito della sinistra a una specie di mobilitazione salvifica e resistenziale, ogni volta inevitabilmente più stanca e slegata da concrete proposte programmatiche.

I limiti dell’attuale centrodestra sono evidenti a tutti: tanto consenso, ma poche idee, e spesso una carenza di classe dirigente spendibile ad ogni livello. Ma i limiti dell’attuale centrosinistra sono ancora più sconcertanti: nessuna ambizione autonoma di governo (cioè basata su idee e programmi), ma un governismo fine a se stesso, con qualunque partner, elettoralmente sorretto dall’inseguimento dei grillini e dalla creazione di armate Brancaleone da mobilitare contro il nemico di turno. Prospettiva deludente.

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