Politica

Parlamento, il Milleproroghe ai nastri di partenza

14
Gennaio 2026
Di Giampiero Cinelli

Il Parlamento riparte e il 2026 politico si apre tra urgenze, scadenze e dossier ancora aperti. Dopo un 2025 segnato da un ampio ricorso alla decretazione d’urgenza e da tempi parlamentari sempre più compressi, le Camere tornano al lavoro in un contesto complesso, tra crisi internazionali, sfide industriali e un confronto aperto sul ruolo del Parlamento. Tra i primi provvedimenti all’esame delle Camere c’è il decreto Milleproroghe, un appuntamento ricorrente di inizio anno che consente di mettere a fuoco le priorità e le scadenze ancora aperte. Un decreto che interviene su sanità, lavoro, pubblica amministrazione e welfare, rinviando e aggiornando termini di norme già approvate ma non ancora pienamente operative, e che ha avviato ieri il suo iter alla Camera. In un quadro segnato dal ritorno dei vincoli di bilancio e dall’equilibrio dei conti pubblici, il Milleproroghe diventa uno dei primi banchi di prova dell’attività parlamentare nel 2026. È da qui che riparte il lavoro delle Camere ed è da qui che parte anche il nostro confronto, a Largo Chigi.

Secondo Francesco Michelotti, membro della Commissione Affari Costituzionali alla Camera, il Milleproroghe è in continuità con la Legge di Stabilità e in generale con l’indirizzo del governo. L’onorevole ha riconosciuto il massiccio uso, anche nell’anno appena passato, della decretazione d’urgenza e ha detto che si può provare a invertire la tendenza, senza però negare che anche i decreti legge abbiano avuto successo considerate le attuali condizioni del Paese e della maggioranza di governo. Michelotti vede il 2026 come anno cruciale perché precede le elezioni. prima delle elezioni e pensa sia giusto nel Milleproroghe, estendere il Dl Cutro e andare verso l’ampliamento dei Cpr. Il deputato ha fatto sapere che molto probabilmente sarà prolungato anche il contratto del personale della Croce Rossa negli hot spot e saranno confermate le facoltà assunzionali della Polizia per 1.657 agenti. Assunzioni poi in vista anche per carabinieri e vigili del fuoco.

«Il problema dell’eccesso di decreti legge è stato anche legato alle urgenze internazionali e alla crisi energetica – ha detto Nicola Ottaviani della Lega, segretario della Commissione Bilancio –. Stiamo tuttavia arrivando all’agognato equilibrio di bilancio voluto dai trattati europei. Il Milleproroghe? Molto eterogeneo, con alcune norme che hanno bisogno di copertura altre no, ma sono misure che rispettano il programma di governo, e vorrei sottolineare l’importanza ad esempio ad esempio della attesa proroga al 31/12 dei Lep (i livelli essenziali de prestazione), così da dare forza alle autonomie regionali ma ribadendo che ci sono standard nazionali imprescindibili. E col Milleproroghe giusto anche ribadire lo scudo penale per i medici».

Silvio Lai, deputato Pd nella Commissione bilancio ha invece criticato lo spazio parlamentare limitatissimo riguardo all’iniziativa legislativa, sorprendendosi che un governo così coeso non riesca a dare spazio al parlamento, a maggior ragione che le leggi d’iniziativa parlamentare sono tutte leggi di natura più simbolica e spesso prive di dotazione economica. Per Lai il Milleprproghe sancisce l’inefficienza delle leggi già approvate, perché non va bene prorogare norme di continuo e vuol dire allora che devono diventare strutturali. Potrebbe appunto diventarlo il fondo Pmi e lo scudo penale dei medici. «Proporremo questo negli emendamenti», ha concluso.