Politica
Marattin (Pld): «Legge contro l’antisemitismo entro il 27 gennaio»
Di Lorenzo Berna
Non un bavaglio, ma una soglia di civiltà. Il Partito Liberaldemocratico, insieme alle associazioni promotrici, rilancia l’urgenza di una legge contro l’antisemitismo e chiede al Parlamento di arrivare all’approvazione del testo entro la Giornata della Memoria: una scadenza simbolica, ma tutt’altro che rituale, che chiama la politica a una scelta di responsabilità.
Mancano poche settimane al 29 gennaio, in un clima in cui la Memoria rischia di diventare terreno di scontro. Le associazioni ebraiche e le sigle impegnate nel contrasto all’antisemitismo – un fenomeno che, denunciano, ha assunto dimensioni di massa in Italia, con un aumento superiore al 450% degli episodi in un solo anno – hanno annunciato la decisione di non partecipare alle commemorazioni, in segno di protesta. Un gesto che segnala una frattura tra la liturgia pubblica e la percezione concreta di sicurezza e rispetto.
È in questo contesto che oggi alle 10, alla Camera dei Deputati, nella Sala Stampa, il Partito Liberaldemocratico ha tenuto una conferenza stampa dal titolo «Contrasto all’antisemitismo in Italia. Le proposte del Partito Liberaldemocratico». L’obiettivo dichiarato è riportare il tema sul terreno dei diritti e della tutela dello Stato di diritto, sottraendolo alle ambiguità e alle polarizzazioni.
La linea politica rivendicata è netta: «contrastare l’antisemitismo» non significa limitare il dissenso, ma difendere le condizioni stesse della libertà. Nei mesi scorsi, infatti, una parte del dibattito pubblico ha descritto la proposta come un presunto attacco alla libertà di opinione. Una lettura che il Partito Liberaldemocratico respinge: l’odio razziale e religioso non è un’opinione e trattarlo come tale equivale a normalizzarlo.
«Il partito Liberaldemocratico chiede che entro la giornata della memoria del 27 gennaio approvi la legge contro l’antisemitismo». Lo ha detto Luigi Marattin, deputato e segretario del Pld, in una conferenza stampa alla Camera sul contrasto all’antisemitismo. «Noi siamo a favore del Ddl Delrio, consideriamo pretestuose le polemiche delle scorse settimane. Quel testo adotta una definizione comunemente espressa di antisemitismo a livello internazionale, che nel 2020 aveva avuto l’approvazione in Europa anche da parte di partiti che evidentemente poi hanno cambiato idea -ha spiegato Marattin-. Sono consapevole che siamo su un terreno scivoloso in tempi di “trumpismo” o “vansimo”, in cui qualcuno vuole far passare l’idea che la libertà significhi dire qualunque cosa si voglia, spargere odio, discriminazione e fake news e così siamo più democratici, ma questo viene fatto da chi ha interesse a spargere odio». «Noi Liberaldemocratici, che chiediamo di fare “whatever it takes” sia a Caracas che a Teheran per la libertà, chiediamo che il Parlamento adotti questa legge -ha aggiunto il leader del Pld-. Abbiamo assistito in questi mesi a episodi di odio razziale verso gli ebrei, quindi chiediamo che il Parlamento intervenga adottando la definizione comune adottata prima del 7 ottobre. Noi siamo per la difesa della libertà di opinione, che non significa libertà di odiare, discriminare, porre in essere comportamenti violenti».





