Politica

Leopolda, Renzi rilancia i moderati

21
Ottobre 2019
Di Redazione

Leopolda 10. Col numero da fantasista. Matteo Renzi sembra prendere spunto e crea gioco (politico). Lo fa puntando e sui moderati italiani. Gli stessi che hanno votato Forza Italia nel lontano 1994 (no, non la serie Tv con Accorsi). Il tentativo non è nuovo per guadagnare consenso. Storicamente in Italia chi ha puntato sul buon senso e sul moderatismo in qualche modo ce l'ha fatta. E potrebbe arrivare davvero la doppia cifra per ora sognata da Italia Viva. Se il battage soprattutto mediatico ma anche organizzativo continuasse sulla scia della Leopolda. Una manifestazione che ha avuto successo e si ripeterà nel tempo, ha scritto qualcuno. Soprattutto una formula (quella dei tavoli di lavoro) che nel tempo si sta dimostrando vincente perché consente a chi partecipa di sentirsi protagonista. E che Renzi sta tentando di replicare nel suo tentativo politico, basato sul riscatto della figura del cittadino e del Paese.

Renzi stamani a bocce ferme frena l'entusiasmo, come un allenatore dopo una vittoria importante. "L'Italia non è la Lopolda, gente a cui sto antipatico ne troviamo in quantità industriale". Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, a Mattino 5. "E' chiaro che c'è gente che non mi ama ma la domanda è abbiamo ragione o abbiamo torto ad esempio a dire che l'Italia deve stare in Europa? Lo dico agli elettori del centrodestra e di Salvini: le aziende del Nord Est stanno meglio dentro l'Europa o fuori?", ha aggiunto. "Io vedo – ha aggiunto – che ci sono due grandi schieramenti: il centrodestra con Salvini leader che ha fatto una grande piazza e uno schieramento fatto dal Pd e da M5s collegati insieme per sempre: a me questo doppio gioco non piace, sono per un movimento moderato che abbia la stessa ambizione che ha avuto Macron in Francia di assorbire da entrambi i blocchi"

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