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Centrosinistra, Schlein e Conte rilanciano l’alleanza: e la foto impazza

17
Giugno 2026
Di Giampiero Cinelli

L’alternativa al governo «esiste già» e ora, secondo Elly Schlein, è arrivato il momento di renderla visibile. La segretaria del Partito democratico imprime un’accelerazione al percorso del centrosinistra e trova subito la sponda di Giuseppe Conte: «È il momento di mostrare che adesso tocca a noi». Un invito accolto con entusiasmo anche da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che da tempo sollecitavano un’iniziativa comune dei leader dell’opposizione.

Da questo incontro prende forma uno scatto condiviso simultaneamente sui rispettivi profili social. I quattro si fanno immortalare insieme da Costanza Hostaria, locale romano già scelto in passato per altri confronti. Sul tavolo restano soltanto i segni di un pranzo sobrio: pesce, focaccia bianca, acqua e nessuna bevanda alcolica.

L’immagine vuole rappresentare simbolicamente la compattezza della coalizione e accompagna l’annuncio di due appuntamenti pubblici, fissati per l’8 e il 15 luglio. In quelle occasioni i leader presenteranno le proposte legislative elaborate insieme e illustreranno la piattaforma politica comune. Secondo uno dei partecipanti, non mancheranno anche alcune novità. Bonelli precisa che gli eventi si svolgeranno in due città diverse, una nel Nord e una nel Sud del Paese.

L’obiettivo principale, però, è comunicare un messaggio politico preciso. Fratoianni insiste affinché venga realizzato un selfie che testimoni l’intesa raggiunta, trovando d’accordo sia Schlein sia Conte. «Basta con la rappresentazione di un centrosinistra incapace di governare», osserva la leader dem. La qualità dello scatto passa in secondo piano: nonostante la luce poco favorevole del ristorante, i quattro leader sorridono davanti all’obiettivo.

La fotografia diventa subito terreno di polemica. Carlo Calenda ironizza sull’assenza di Matteo Renzi, chiedendosi se fosse «sotto il tavolo». Una battuta che si inserisce nel dibattito sull’eventuale allargamento della coalizione. In serata Conte, dopo aver indicato settembre come il periodo in cui il progetto del campo largo entrerà nella sua fase conclusiva, raffredda le ipotesi sull’ingresso del leader di Italia Viva: «Non è affatto scontato. C’è un problema di affidabilità e non possiamo costruire un’accozzaglia, un caravanserraglio».

Renzi replica sostenendo di non sentirsi affatto escluso. Racconta che per tutto il pomeriggio i giornalisti gli hanno chiesto se fosse infastidito dalla mancata presenza nella foto con Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni, ma respinge l’interpretazione: «Perché dovremmo esserlo? Non siamo in quella foto semplicemente perché non apparteniamo a questo gruppo di sinistra-sinistra». La prospettiva, comunque, resta quella di un possibile coinvolgimento successivo di Italia Viva e delle forze centriste, che devono ancora definire una propria identità politica all’interno dell’eventuale coalizione.

Per il momento il lavoro prosegue con il nucleo attuale dell’alleanza. La questione non è tanto se ampliare il perimetro, considerato un passaggio necessario per puntare alla vittoria elettorale, quanto individuare le modalità con cui farlo. La priorità, in questa fase, è dimostrare che il gruppo fondatore procede in sintonia. In quest’ottica Conte riserva parole di apprezzamento a Schlein, riconoscendole il merito di mantenere unito un partito dalle molte sensibilità. Il presidente del Movimento 5 Stelle respinge inoltre qualsiasi paragone tra il M5S e Roberto Vannacci: «Noi non abbiamo mai detto certe cazz…».

Parallelamente, Schlein continua a lavorare per ampliare il proprio raggio d’azione politico, rifiutando l’etichetta di leader della sola «sinistra-sinistra» evocata da Renzi. Convinta della necessità di dialogare con mondi diversi, nel fine settimana ha intensificato i contatti. Ha chiesto un incontro a Romano Prodi – con il quale mantiene un confronto costante, pur senza renderlo sempre pubblico – ricevendo l’indicazione di aprire al centro ed evitare l’impressione che il Pd voglia escludere l’area moderata.

Nello stesso fine settimana la segretaria dem ha fatto visita anche a Giuseppe Sala, ufficialmente per sostenere la candidatura di Pierfrancesco Majorino, ma anche per ribadire che il suo Partito democratico non guarda esclusivamente alla sinistra. Ha poi partecipato alla convention organizzata da Alessandro Onorato – appuntamento al quale, nell’edizione precedente, aveva preso parte Conte ma non lei – e ha concluso il tour a Torino, intervenendo al convegno delle Acli dedicato alla memoria di Mimmo Lucà, storico parlamentare del centrosinistra scomparso lo scorso anno dopo cinque legislature alla Camera.