Politica

Cybercrime, i numeri 2025 della Polizia Postale

14
Gennaio 2026
Di Giuliana Mastri

«Nel 2025 la sicurezza cibernetica ha registrato una crescente complessità, con attacchi sofisticati, ransomware, frodi online e reati contro la persona che hanno inciso sulla vita dei cittadini e sui servizi essenziali. In questo contesto, la Polizia Postale ha operato attraverso un approccio integrato basato su prevenzione, contrasto investigativo e costruzione di competenze, per formare personale altamente qualificato e rafforzare la resilienza collettiva, contribuendo in tal modo, insieme agli altri partner istituzionali, al consolidamento della capacità di risposta del sistema Paese».

Con queste premesse Ivano Gabrielli, Dirigente Superiore della Polizia di Stato e direttore del Servizio Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica, ha presentato i dati più recenti sul contrasto al cyber crime.

I numeri generali
Con riferimento ai dati consolidati al 21 dicembre, l’attività della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica si è sviluppata su scala nazionale con un impegno operativo continuo e ad alta intensità. Nei settori della tutela della persona – con particolare attenzione ai minori online – della tutela del patrimonio di privati, imprese e istituzioni dalla criminalità finanziaria in rete, del contrasto al cyberterrorismo e della protezione delle infrastrutture critiche informatizzate, sono stati trattati 51.560 casi, con 293 arresti, 7.590 persone denunciate e 2.157 perquisizioni.

Ogni intervento ha richiesto l’integrazione di competenze investigative, capacità tecnicoforensi e cooperazione internazionale, confermando la centralità di un approccio multidisciplinare nella gestione delle minacce cibernetiche.

Gli organi di sicurezza
Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) ha confermato nel 2025 un ruolo centrale nella tutela dei minori e delle persone vulnerabili.

L’azione operativa si è concentrata su attività mirate e qualitative, anche grazie al supporto dell’Unità di Analisi del Crimine Informatico e di un’équipe di funzionari psicologi della Polizia di Stato.

Nel 2025 i procedimenti per pedopornografia e adescamento sono stati 2.574, con 222 arresti. Il monitoraggio dei contenuti CSAM ha riguardato oltre 16.500 siti, con 2.876 inserimenti in black list, privilegiando indagini su aree oscure della rete e piattaforme criptate.

La Sezione Operativa, impegnata nella tutela della persona dai reati commessi online, ha svolto un’azione che si è tradotta in 1.298 persone indagate e 245 perquisizioni, a testimonianza di un impegno operativo costante, multidisciplinare e orientato alla tutela concreta delle persone, con particolare attenzione alle diverse forme di aggressione riconducibili alle fattispecie previste dal cosiddetto «Codice Rosso».

I fenomeni dello stalking, delle molestie online e della diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati presentano una marcata connotazione di genere, colpendo prevalentemente le donne. Nel corso del 2025 sono state attivate 477 procedure di Codice Rosso, in prevalenza per casi di stalking e revenge porn.

Il Centro Anticrimine Informatico
Nel 2025 l’azione del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) – che ha celebrato il ventennale dalla sua istituzione – si è rivelata cruciale nella prevenzione e nella gestione di eventi di sicurezza cibernetica complessi.

L’attività del Centro si è basata su un modello operativo integrato che combina indirizzo strategico, coordinamento e capacità operative dirette, con il supporto della rete territoriale dei Nuclei Operativi per la Sicurezza Cibernetica (NOSC), fondamentali per la gestione delle segnalazioni e la prima risposta agli incidenti.

Nel 2025 è stata registrata complessivamente la cifra di 9.250 casistiche di attacchi informatici, a testimonianza dell’elevata pressione cibernetica sul Paese. Oltre 49.000 gli alert diramati dal Centro per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale. In qualità di punto di contatto nazionale e internazionale per il monitoraggio e la gestione degli eventi di sicurezza cibernetica, il CNAIPIC ha gestito 47 richieste di cooperazione internazionale, consentendo l’identificazione e il deferimento di circa 169 persone.

Il Centro ha inoltre garantito il servizio di sicurezza informatica per gli Eventi Giubilari, operando in stretto raccordo con le altre realtà coinvolte attraverso war room dedicate e assicurando condivisione tempestiva delle informazioni e rapido contenimento delle minacce.

Terrorismo cibernetico
Nel 2025 il Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica ha rafforzato le attività preventive e investigative attraverso il monitoraggio OSINT del web e indagini mirate sulla relazione tra radicalismo e dimensione digitale, con il supporto dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica attivi sul territorio. Da rimarcare l’aumento delle minacce ibride legate alle tensioni geopolitiche internazionali, con riflessi sulla sicurezza interna.

Financial cyber crime
Nel 2025 è stato rafforzato il contrasto alle minacce economico-finanziarie, sviluppando competenze specifiche su analisi dei flussi, cripto-asset e frodi digitali. L’impiego dell’AI, in particolare attraverso l’uso dei deepfake, ha reso i tentativi di truffa ai danni dei cittadini sempre più sofisticati, rendendo necessaria l’introduzione di una nuova e specifica fattispecie di reato. Il cyber crime economico-finanziario resta centrale, con 27.085 casi trattati e 4.489 persone indagate.

Commissariato e attività di prevenzione
Il Commissariato di P.S. Online, sito ufficiale della Polizia Postale, si conferma punto di contatto essenziale tra la Polizia Postale e i cittadini. Offre un servizio continuo e accessibile per la segnalazione di reati informatici e per la diffusione di informazioni e consigli sulla sicurezza online.

Il sito ha ricevuto 5,2 milioni di visite e quasi 76 milioni di accessi. Gli operatori specializzati hanno gestito oltre 25 mila richieste di informazioni e più di 94 mila segnalazioni, inerenti phishing, social network e attacchi informatici. Sono stati inoltre effettuati 232 interventi diretti di soccorso pubblico e diffusi 26 alert a tutela della collettività.

Accanto alle attività di contrasto, il Servizio ha rafforzato il proprio ruolo sul versante preventivo e formativo, promuovendo iniziative di sensibilizzazione che hanno coinvolto migliaia di istituti scolastici e centinaia di migliaia di studenti, docenti e genitori.

Complessivamente, le attività di prevenzione hanno coinvolto 4.309 scuole, 324.702 studenti, 25.838 docenti, 17.085 genitori e altri 48.835 partecipanti in incontri scolastici, seminari e convegni dedicati alla cultura della sicurezza online.

A conferma dell’impegno, la Polizia Postale ha ottenuto due importanti riconoscimenti: al World Police Summit di Dubai per il progetto editoriale «Sulle tracce dell’hacker», realizzato con la Fondazione Geronimo Stilton; e il Premio Nazionale per le Competenze Digitali nella categoria «Inclusione digitale» con il progetto «Sicurezza Cibernetica per tutti».