Politica

Chi sono Nicola Maione e Luigi Lovaglio, presidente e Ad di Mps

26
Marzo 2023
Di Alessandro Caruso

Il rinnovo della governance di Monte Paschi di Siena è il primo atto dello spoils system del governo Meloni. Le anticipazioni diffuse anche da The Watcher Post hanno trovato conferma nella lista per la nomina del nuovo cda depositata ieri dal Mef in vista dell’assemblea degli azionisti del 20 aprile. Ai primi due posti ci sono Nicola Maione e Luigi Lovaglio. Si tratta sostanzialmente del primo atto verso la loro investitura nelle cariche, rispettivamente, di presidente e amministratore delegato del gruppo bancario.

Gli altri nomi per il cda sono: Paola Lucantoni, Annapaola Negri Clementi, Laura Martiniello, Lucia Foti Belligambi, Domenico Lombardi, Donatella Visconti, Paolo Fabris De Fabris, Renato Sala, Gianluca Brancadoro e Stefano Di Stefano. Per il nuovo Collegio Sindacale della banca, invece, è stata depositata la seguente lista: Roberto Serrentino, Lavinia Linguanti Supplenti, Pierpaolo Cotone, Valeria Giancola.

NICOLA MAIONE
Avvocato cassazionista e titolare dello studio legale Maione in Roma che si occupa di diritto civile e commerciale, Nicola Maione è stato legale di importanti operazioni di ristrutturazione aziendale, procedure concorsuali e gruppi societari in Amministrazione Straordinaria. Nominato in diverse procedure dal Tribunale fallimentare di Roma come curatore, liquidatore giudiziale e commissario giudiziale e, dal ministero dello Sviluppo economico, come commissario governativo, giudiziale e liquidatore di imprese cooperative. Ha maturato un’intensa attività accademica in materia di diritto civile, commerciale e autore di varie pubblicazioni. Premiato, nell’anno 2012, per l’attività prestata a favore della professione forense da parte del Consiglio nazionale forense. Presidente dell’Organismo di vigilanza delle società Raccordo autostradale Valle d’Aosta S.p.A., Società autostrada tirrenica p.A. e della Società italiana per Azioni per il traforo del Monte Bianco e tangenziale di Napoli. Già consigliere di amministrazione della Milano Assicurazioni S.p.A., di Prelios Credit Servicing S.p.A. e presidente del Comitato controllo, rischi e parti correlate e successivamente presidente del Consiglio di amministrazione di ENAV S.p.A. Dal 2018 ricopre la carica di consigliere dell’Associazione bancaria italiana (Abi). Dal dicembre 2017 è amministratore indipendente del Consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., presidente del Comitato nomine, componente dell’ODV e Lead Independent Director.

LUIGI LOVAGLIO
Luigi Lovaglio è nato il 4 agosto 1955 a Potenza in Italia. È laureato in economia e commercio all’Università di Bologna. Da febbraio 2022 è amministratore delegato e direttore generale di Banca Monte dei Paschi di Siena. Da febbraio 2019 a giugno 2021 ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato e direttore generale di Credito Valtellinese, dopo avere ricoperto la carica di presidente dal 15 ottobre 2018 al 25 febbraio 2019. Opera nel settore bancario da oltre 40 anni, la maggior parte dei quali spesi in Unicredit, dove è entrato nel 1973. Nei 20 anni successivi ha ricoperto posizioni manageriali di crescente responsabilità, guidando per più di 10 anni differenti aree geografiche di business commerciale in Italia. Nel 1997 ha assunto la carica di capo del dipartimento Strategia e pianificazione di gruppo del Credito italiano, partecipando al processo di fusioni delle banche neoacquisite che ha dato origine all’attuale gruppo Unicredit. Due anni più tardi, nel 1999, in considerazione della sua ampia esperienza nelle fusioni, è stato nominato capo della pianificazione di Gruppo Banche Estere divenendo uno dei fondatori della divisione Nuova Europa, mirata allo sviluppo del gruppo Unicredit in Europa centrale e orientale. Negli anni 2000-2003 ha ricoperto la posizione di vicepresidente del management board e direttore esecutivo di Bulbank AD – la più grande banca bulgara. Nel settembre 2003 ha assunto il ruolo di direttore generale e vicepresidente di Bank Pekao Polonia. Negli anni 2006-2007 ha implementato con successo la fusione e lo scorporo di BPH (terza banca polacca, appartenente al Gruppo tedesco HVB), un’operazione unica nel mondo finanziario. Nel 2011 è stato eletto presidente del management board e Ceo della banca. Ha mantenuto la posizione sino a giugno 2017, quando Unicredit ha venduto la partecipazione di controllo della banca a entità controllate dallo stato polacco. Sotto la sua guida in veste di Ceo, Pekao, con i suoi 15.000 dipendenti, è diventata la prima società del Paese in termini di capitalizzazione di mercato (oltre 10 miliardi di euro) e ha ottenuto, in modo continuativo e sostenibile, importanti risultati, rafforzando nel contempo la sua solidità patrimoniale ad un livello tra i più elevati in Polonia. La sua focalizzazione su ritorni sostenibili di lungo periodo e sugli aspetti etici ha portato anche alla decisione di non offrire i mutui ipotecari in franchi svizzeri ai clienti retail, evitando alla banca gli enormi problemi che successivamente hanno coinvolto l’intero sistema bancario polacco. Dal luglio 2022 ricopre la carica di consigliere dell’Associazione bancaria italiana.

I COMMENTI
Le due nomine hanno riscosso generale apprezzamento da parte della politica, anche perché rispondono a criteri curriculari di assoluto prestigio. Il viceministro all’Economia Maurizio Leo proprio ieri, in occasione della cerimonia di giuramento degli allievi dell’accademia della GdF si è detto soddisfatto alla nomina di Lovaglio: «Giusto confermarlo, ha fatto buone cose, perché i 2,5 miliardi li ha recuperati ed è riuscito a far sottoscrivere l’aumento di capitale». Gli ha fatto eco il sottosegretario all’Economia Federico Freni: «Banca Mps è uscita da un lungo periodo di incertezza grazie all’eccellente lavoro del suo management, che ha saputo valorizzarne asset e potenzialità. La scelta del governo, che ha confermato l’a.d. Luigi Lovaglio affiancandogli Nicola Maione come presidente, va dunque nella direzione del rilancio della banca e della valorizzazione di quanti hanno concorso alla sua crescita. Una scelta importante e strategica in un periodo complesso per il mondo bancario».

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