Scusate se, per una volta, vi parlo de Il Tempo e di una delle nostre inchieste.
Ma capita – chiamiamola così – un’evenienza curiosa. La sinistra, infatti, parla e straparla di tutto. Ogni sera, dai tg e dai talk show amici, la comitiva Schlein-Conte-Bonelli-Fratoianni affronta ogni aspetto dello scibile umano.
Ma sullo scandalo di Ravenna (e ora in tutta Italia: più di cento casi, decine di dottori coinvolti) sollevato dal giornale che dirigo sono rimasti tutti muti. Non una sillaba, non un sospiro. Quindi, se ci sono dei medici accusati di aver certificato il falso e di aver consentito ad alcuni clandestini di tornare a delinquere, si sta zitti.
Immaginiamo le cose a parti invertite, se cioè ci fosse stata una rete di “medici di destra” sospettati di aver sottovalutato o negato una patologia per costringere un immigrato all’ingresso in una struttura di detenzione. Da sinistra avrebbero (giustamente) urlato come ossessi. Stavolta invece meglio sparire per un’intera settimana.





