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Gaza: Trump annuncia accordo di disarmo di Hamas, progressi verso ls riapertura di Hormuz
Di Giampiero Gramaglia
Rilievo, ma anche prudenza, se non diffidenza, sui più importanti media Usa per l’annuncio fatto dal presidente Donald Trump di un accordo raggiunto, in seno al Board of Peace, di cui da tempo non si sentiva parlare, per il disarmo di Hamas nella Striscia di Gaza, oltre che di progressi con l’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Né Hamas, che non è rappresentata nel Board of Peace, né l’Iran – viene rilevato – hanno finora confermato le intese. Hamas, in particolare, subordina ogni accordo al ritiro da Gaza di Israele, che tuttora occupa oltre la metà della Striscia.
In un post sul suo social Truth, Trump scrive: “Il Board of Peace ha raggiunto un accordo storico per il disarmo completo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza: un passo monumentale verso una pace e una sicurezza durature … Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza Internazionale di Stabilizzazione – che ancora non esiste, ndr – collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza, a beneficio dei suoi residenti e dei Paesi vicini”.
In un’intervista al Financial Times, Trump ha poi messo in dubbio l’impegno a fornire all’Ucraina la tecnologia per produrre i Patriot, che pareva acquisito dopo l’incontro col presidente ucraino Volodymyr Zelensky martedì; s’è detto fiducioso sull’accordo con l’Arabia saudita per la fornitura di tecnologia nucleare (intesa da lui stesso messo in dubbio nei giorni scorsi); e ha affermato che la resa dell’Iran è solo questione di giorni.
Gaza: l’accordo secondo Trump e le reazioni di Hamas
Sull’accordo per il disarmo di Hamas a Gaza, Trump scrive: “E’ un passaggio fondamentale perché Gaza sia finalmente governata da un nuovo governo palestinese, che collaborerà strettamente con il Board of Peace per sostenere il popolo palestinese. Allo stesso tempo, Israele otterrà la sicurezza che merita, dato che Gaza non sarà più utilizzata come base per attacchi terroristici”.
L’intesa, “una pietra miliare nell’attuazione del Piano di Pace in 20 punti di Trump, sarà realizzato attraverso fasi attentamente pianificate…”. Un anno fa, “eravamo nel pieno di una guerra violenta e devastante, di una crisi umanitaria e della detenzione di ostaggi in condizioni brutali. Abbiamo fatto progressi storici, ma c’è ancora molto lavoro da fare”.
Trump ringrazia “i mediatori -Egitto, Qatar, Turchia- per il loro importante impegno e specialmente il mio eccezionale team, il cui lavoro instancabile ha reso possibile questa svolta storica. Non permetteremo che la minaccia emersa da Gaza il 7 ottobre 2023 possa riproporsi! Grazie all’intesa, Gaza sarà finalmente affidata a un nuovo governo palestinese al servizio del suo popolo”.
Il presidente conclude: “Congratulazioni a tutti per questo straordinario traguardo che tutti ritenevamo impossibile da raggiungere!”.
Intervistato da Al Jazeera, la tv ‘all news’ araba, Ghazi Hamad, uno dei negoziatori di Hamas, dice: ”Hamas rimane ferma sui suoi obiettivi nazionali, cioè la tutela dei diritti del popolo palestinese… La questione delle armi è correlata ad altre questioni, come il ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza e la ricostruzione. Non faremo alcuna azione se le forze di occupazione non rispetteranno gli obblighi già previsti dagli accordi” che risalgono all’ottobre scorso e la cui seconda fase – la prima prevedeva il rilascio di tutti gli ostaggi e un ritiro parziale delle forze israeliane – non è mai iniziata.
Iran: stallo senza bombe, ipotesi cyber-attacco ad acque Minnesota
Nella guerra all’Iran, non si registrano azioni ostili: forse è un segno che le parti si stanno parlando, sia pure tramite i mediatori internazionali. Desta inquietudine negli Usa l’ipotesi che ci sia Teheran dietro un cyber-attacco al sistema delle acque del Minnesota: gli inquirenti sono cauti e sottolineano che gli attuali risultati dal loro lavoro sono preliminari e non sono certi. In ogni caso, le autorità assicurano che la potabilità delle acque e, quindi, la salute dei cittadini non sono mai state messe in pericolo.





