Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta un’opportunità unica per colmare il digital divide esistente nel Paese, che, in quest’ultimo anno ha significato per un gran numero di imprese e famiglie l’impossibilità concreta di accedere ad alcuni dei diritti fondamentali e ha generato nuove ed inedite forme di disuguaglianza.

Da questo punto di vista il 5G rappresenta senza dubbio il principale driver abilitante, capace di accelerare la transizione tecnologica sostenendo la trasformazione verso un sistema più equo ed inclusivo per le persone, le imprese e i territori.

È stato questo uno dei temi discussi in occasione del Digital Talk “Digital Divide, 5G e connettività digitale” organizzato dalla coalizione Italy Next Generation in collaborazione con la Scuola di Politiche.

“Lo sviluppo delle infrastrutture digitali è la condizione indispensabile per connettere in tempi rapidi l’intero Paese e in particolar modo le aree interne che, per loro natura, soffrono di un gap elevatissimo di accessibilità a diversi livelli: dalla mobilità al turismo, dalla sanità al sistema scolastico” ha dichiarato la Sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo Economico Anna Ascani, che ha partecipato al dibattito in qualità di keynote speaker.

“In questo senso - ha continuato la Sottosegretaria Ascani - il 25 maggio si è svolta la prima riunione del Comitato interministeriale per la transizione digitale, che ha approvato la Strategia Italiana per la Banda Ultralarga “Verso la Gigabit Society”. Iniziamo così il percorso per investire al meglio le risorse previste nel PNRR, che garantiranno al nostro Paese il diritto a un bene che ormai possiamo considerare essenziale.”

L’evento è stato l’occasione per un confronto tra autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e aziendale sulle misure prioritarie da mettere in campo per superare gli ostacoli che, negli ultimi anni, hanno rallentato la trasformazione tecnologica e aggravato i divari del Paese.

 

Redazione