Beppe Grillo ha rilanciato la sua battaglia a favore della moneta elettronica ispirata al principio di responsabilità sociale, e lo ha fatto dalla sua pagina Facebook. In fondo, già in occasione dell’incontro con Mario Draghi aveva accordato il suo sostegno al Governo in forma condizionata, ribadendo la necessità di un mantenimento di tutti i provvedimenti portati a casa dal governo Conte, come il reddito di cittadinanza, il decreto dignità e le norme anticorruzione, oltre ad un programma che abbia tra i punti principali il reddito universale, un'imposta patrimoniale, rilancio della blu economy, digitalizzazione, conflitto di interessi e banca pubblica.

Secondo il leader del M5S GoodDollar è l’orizzonte sociale della moneta elettronica. Un wallet digitale che permette di ricevere un reddito base direttamente sul proprio telefono, sfruttando la tecnologia blockchain. Si tratterebbe dunque, di un reddito base da destinare a tutti e reso possibile grazie all’acquisto di beni e servizi all’interno di un sistema che si ispira alla responsabilità sociale. Inoltre, secondo quanto riporta il blog di Grillo, il presupposto da cui trae le mosse quest’idea è che i 42 uomini e donne più ricchi del pianeta possiedono complessivamente più denaro dei 3,7 miliardi più poveri. Una forma digitale di lotta alla disuguaglianza.

Si tratterebbe di un sistema che prende spunto dalle cryptovalute come il Bitcoin, completamente decentralizzate, per portarle ad un livello più alto e affrontare di petto il problema della disuguaglianza. Come? GoodDollar ha fatto propri i principi che stanno alla base del Reddito di Base Universale per dare a tutti coloro che ne hanno bisogno il minimo indispensabile per vivere, una carta digitale che per il leader del Movemento 5 stelle sarebbe la chiave per riequilibrare la distribuzione di ricchezza globale abbandonando il sistema monetario tradizionale per abbracciarne uno completamente digitale.

Di fatto lo stesso Vito Crimi ha ribadito in merito al reddito di cittadinanza ha fatto chiarezza: «Sento già qualcuno appellarsi al presidente incaricato affinché tolga il reddito di cittadinanza, una misura che in questi mesi ha anche fatto da scudo al rischio di tensioni sociali. Oggi più di ieri, nessuno deve rimanere indietro». Una risposta in salsa italiana alla teoria Pikettiana.

 

 

Vanessa Gloria

 

 

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