di Alessandro Caruso

 

Creare vicinanza e condivisione attraverso un gesto, a distanza. Lucia Cantò, la giovane artista vincitrice del Talent Prize 2021, è riuscita a rappresentare questo bisogno attraverso un’opera, l’installazione Atti certi per corpi fragili, con la quale ha vinto il celebre premio internazionale di arti visive organizzato dalla rivista e gruppo di comunicazione Inside Art, giunto quest’anno alla 14esima edizione. Nel suo complesso scultoreo, la Cantò ha presentato una serie dove ogni unità è il risultato della fusione di due vasi ottenuta grazie alla collaborazione di persone care all’artista da lei chiamate a partecipare. Ogni vaso, con i suoi colori e le sue forme, è un ritratto a sé, il frutto di un lavoro collettivo nel quale l’argilla diventa collante non solo per gli oggetti presentati ma anche per le persone coinvolte.

Domani, sabato 13 novembre, alle 11 al Museo delle Mura di Roma, inaugura la mostra dove, insieme alla Cantò, sono esposti i lavori di tutti gli altri finalisti del premio. Un premio che da anni valorizza i giovani talenti dell’arte contemporanea italiana e che rappresenta un autentico certificatore di qualità e ricerca per le nuove generazioni. E anche per questo UTOPIA, da sempre attratta dai linguaggi creativi e dall’espressione artistica, da anni crede in questo progetto e vi partecipa come partner.

 

I FINALISTI
Anche quest’anno la giuria del Talent Prize 2021 ha voluto individuare, tra i finalisti, un secondo e terzo classificato, come segno di riconoscimento di una ricerca convincente e prospettica. Si tratta di Irene Coppola (secondo posto) con l’installazione Schegge e di Azzedine Saleck (terzo posto) con la scultura Long Distance.

Gli altri finalisti invece sono: Riccardo Banfi (Let’s dance/ Hand (riot), Gianluca Brando (qo), Giovanni Chiamenti (Chimera), Gaia De Megni (Il mito dell’eroe) Federica Di Pietrantonio (You had me at hello), Marcello Spada (Clunked Elena Tortia (miscrivo).

 

PREMI SPECIALI
Come per ogni edizione, si aggiungono al vincitore e ai finalisti anche i premi speciali, assegnati dai sostenitori del Talent Prize 2021. I Premi Speciali assegnati dal main sponsor del premio, la Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, vanno a: Irene Coppola, con l’opera Schegge (Premio Speciale Emmanuele F.M. Emanuele), Max Mondini con l’opera Pennacchio (Premio Speciale Fondazione Cultura e Arte – Emergenti) e Shenghao Mi con l’opera Midnight cowboy (Premio Speciale Fondazione Cultura e Arte – Internazionale).

Il Premio Speciale UTOPIA, società leader in Italia nell’attività integrata di public affairs e comunicazione d’impresa, è stato assegnato a Silvia Bigi per urtümliches Bild, un tentativo di processare la materia dei sogni notturni attraverso un’intelligenza artificiale, nel tentativo di mostrare l’immagine dei sogni, spogliata dalle sovrastrutture culturali, ambientali e sociali.

Il Premio Speciale Inside Art va a Gianni Politi per l’opera pittorica Pieno di certezze e pieno di dubbi, uno studio pittorico basato sull’esercizio della ripetizione, in cui l’artista cerca di ritrarre l’immagine del padre, scomparso, con le sembianze di un altro uomo dipinto da Gaetano Gandolfi (“Studio per un uomo con la barba”), andando a indagare, così le infinite possibilità della pitturaCercando di ritrarre suo padre con le sembianze di un altro uomo l’artista ha indagato le infinite possibilità della pittura.

Il Premio Speciale Fondamenta è stato assegnato a Edoardo Manzoni per la scultura Colpo di vento (Argo Maggiore), un’installazione che rappresenta un tentativo di riflettere e riscoprire l’animalità che ha sempre accompagnato l’uomo e i suoi strumenti.

Tutti gli artisti saranno presenti in mostra e raccontati nel numero speciale di Inside Art che sarà presentato all’opening di sabato 13 novembre.


SILVIA BIGI, PREMIO SPECIALE UTOPIA
L’opera di Silvia Bigi, premiata da UTOPIA, (nella foto in alto) è stata concepita nel 2020. Durante il lockdown l’artista si è concentrata sullo studio dei sogni e ha approfondito il suo personale rapporto con la psicanalisi. La raccolta di visioni oniriche , proveniente da differenti regioni del globo, ha portato l’artista alla composizione di un’iconografia inedita che si basa sulla revisione degli archetipi, già analizzati da Carl Gustav Jung. I ricordi inconsci sono stati mescolati tra loro, a quel punto, grazie alla tecnologia: un algoritmo, basandosi sull’apprendimento automatico e su data set prestabiliti, governa il processo di traduzione del sogno che viene decodificato e riprodotto in una nuova combinazione visiva, capace di mischiare e riprodurre immagini imperfette, prive di regole figurative e prospettiche. L’irrazionalità in quest’opera, quindi, domina sul rigore meticoloso della macchina e il risultato sperato arriva nell’esatto momento in cui l’algebrico errore viene alla luce. «Sono tutti elementi – spiega Giampiero Zurlo, president and CEO di UTOPIA motivando il premio – che affiorano chiaramente nella dialettica dell’artista e danno corpo a una declinazione molto affascinante proprio del concetto di utopia, in linea con il suo significato più profondo ideato da Tommaso Moro. L’utopia è irraggiungibile solo in apparenza per chi non coglie la sfida, in questo caso il tentativo di materializzazione di un sogno, per chi non inizia il viaggio, per chi non accetta di poter sbagliare e per chi non si lascia guidare dai propri sogni ancorandoli saldamente al mondo reale con la concretezza del fare. La nostra sintonia con questa opera è stata profonda e immediata e ha meritato indiscutibilmente il premio speciale UTOPIA 2021».

 

Info: www.museodellemura.it