Sono più di 5000 i sostenitori della petizione “Lasciateci cantare…a Sanremo” nata per chiedere alla RAI di rivedere il nuovo Regolamento di Sanremo Giovani 2021 che preclude a centinaia di giovani artisti over 30 la possibilità di inviare i provini e realizzare il sogno di cantare sul palco più prestigioso d’Italia. “Un’occasione persa per aiutare i giovani” è quanto dichiara Sergio Cerruti, Presidente di AFI Associazione Fonografici Italiani e aggiunge “Si chiede loro di dare il massimo per poi metterli fuori gioco.

A dimostrarlo è la petizione sostenuta da numerosi giovani artisti a cui è stata tolta la possibilità di iscriversi al Festival di Sanremo Giovani perché a 30 anni sono considerati troppo vecchi per partecipare e che ha raccolto 5085 firme. Sembra un eufemismo se si considera che proprio secondo i dati Istat l’Italia è il Paese più vecchio d’Europa, dove ci si può considerare giovani anche dopo i 40 anni.

Sono scaduti i termini per la presentazione dei provini, abbiamo aspettato e sperato fino alla fine che la RAI rivedesse i termini del Regolamento, dobbiamo però prendere atto che i numerosi giovani artisti che hanno lanciato e appoggiato la petizione non sono stati ascoltati. Esprimiamo tutto il nostro supporto nei confronti di quei ragazzi che hanno confidato sino all’ultimo nella possibilità di poter salire sul palco di Sanremo, a cui la RAI ha scelto di togliere la voce.

La petizione lanciata dagli artisti emergenti “Lasciateci cantare…a Sanremo” è la chiara espressione di una generazione a cui abbiamo sempre chiesto di dare il massimo ma che oggi è invece costretta a scontrarsi con le resistenze di una classe dirigente indifferente. Sono il Presidente di una associazione che dal 1943 è servizio della musica e non si tirerà indietro dal dare sostegno ai giovani artisti a cui sono stati improvvisamente tolti sogni ed aspettative”.

Le oltre 5000 firme per il Presidente di AFI “Sono solo l’ennesima evidenza di una richiesta di cambiamento che arriva dal basso e che mi impegnerò a difendere e sostenere chiedendo da subito alla Rai di trovare una soluzione ai giovani artisti esclusi attraverso un nuovo format o un contenitore che consenta loro di avere la possibilità di esprimersi. Io credo che quella normalità che manca alla Rai e a Sanremo Giovani sia sintomatica della normalità che manca a questo Paese. Indubbiamente l’ultima parola spetta all’Organizzazione del Festival, da cui però ci saremmo aspettati tutti una chiara e diversa presa di posizione o quanto meno una risposta alle diverse sollecitazioni che abbiamo mandato all’Amministratore Delegato, al Presidente, a tutto il Consiglio di amministrazione della Rai e alla Commissione di Vigilanza sui servizi radiotelevisivi”.

Inoltre, alla voce del settore si unisce anche quella della politica, il capogruppo di FDI in commissione Cultura, deputato Federico Mollicone, sollecita la Rai di accogliere l’appello di AFI e commenta "Solidarietà ai giovani artisti esclusi da Sanremo Giovani perchè superati i 29 anni di età, un'imposizione regolamentare inutile e deleteria. Basti pensare che persino i bandi delle politiche giovanili arrivano a 35 anni, la Rai accolga l'appello dell'AFI, a fronte anche della difficile situazione del settore musicale dopo la pandemia", ha commentato Mollicone. Ad oggi, tuttavia, nessun cambio di passo da parte del Servizio Pubblico.

 

 

Vanessa Gloria