Esteri

Mattarella-Tebboune: sintonia Italia- Algeria

27
Maggio 2022
Di Paolo Bozzacchi

È Transmed la parola chiave del bilancio della due giorni di visita di Stato in Italia del Presidente dell’Algeria, Abdelmadjid Tebboune. Non solo perché Transmed è il nome del gasdotto che consentirà di aumentare l’arrivo del gas algerino nel nostro Paese, grazie al memorandum di intesa siglato tra l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, e il presidente dell’algerina Sonatrach, Toufik Hakkar.   

Ma perché Transmed potrebbe essere la parola di sintesi descrittiva della linea di politica estera imboccata dall’Italia, con il Mediterraneo nelle sue forme tradizionale e allargato al centro degli interessi italiani. Interesse certificato anche dalla recente adozione da parte dell’UE dell’Agenda per il Mediterraneo.

La visita di Stato del Presidente Tebboune a Roma e Napoli ha di fatto rafforzato il partenariato strategico tra Italia ed Algeria. Il Presidente Mattarella su questo è stato chiaro: «Il fatto che il Presidente Tebboune sia venuto in Italia a distanza di così pochi mesi per venire a Roma e a Napoli è il segno di un’amicizia solida che vi è tra Algeria e Italia e di questo straordinariamente importante partenariato strategico che intercorre fra i nostri Paesi, con relazioni bilaterali che sono particolarmente forti, si sviluppano costantemente e hanno radici molto antiche». E il cammino della collaborazione continuerà il mese prossimo ad Algeri, col quarto vertice intergovernativo. 

Focus dell’attualità dei rapporti Italia-Algeria è l’energia. L’intenzione ribadita è quella di cooperare nel segno della transizione ecologica, in particolare sullo sviluppo di forme di energia alternativa, idrogeno verde incluso. Ma anche la cultura è centrale nei rapporti. In corso un programma di scambio di studenti, ricercatori e di collaborazione tra le Università nel settore del restauro, della tutela e della protezione dei beni culturali ed archeologici. 

Sulle relazioni internazionali dei due Paesi, Mattarella e Tebboune hanno mostrato piena sintonia, in particolare sui dossier Libia e Tunisia, uniti dall’interesse di “sostenere le popolazioni locali” in questa fase.  

Mattarella ha fatto trovare nei giardini del Quirinale il cavallo arabo-berbero grigio ricevuto in dono dal presidente algerino durante la visita di Stato ad Algeri del novembre scorso. Il purosangue Fouledh si chiama “Acciaio”. Perfetta sintesi del sentiment delle relazioni tra i due paesi.

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