Esteri

Caso Spagna, l’Europa non ha bisogno di estremismi, ma bisogna sapersi difendere

25
Luglio 2023
Di Gianni Pittella

Scampato pericolo in Spagna, Vox non sarà determinante per formare il nuovo governo ma guai a dormire sonni tranquilli, la destra populista e anti sistema cresce in quasi tutti i Paesi europei. Il caso Vox seppur ridimensionato rispetto alle attese più preoccupanti, la sensibile avanzata di AFD in Germania che sfiora il 20 per cento, tutto il coacervo di forze che ha spinto verso il disastro della Brexit, ciò che si muove in alcuni Paesi dell’est e nella destra Lepeniana, ci dice che la capacità attrattiva e seducente del messaggio anti europa e anti euro, anti migranti e anti rifugiati, anti politiche contro il cambiamento climatico, è forte ed è diffuso.

Va capito il terreno di coltura e va calibrata l’offensiva politica per evitare la fine ingloriosa del referendum nel Regno Unito. Si può perdere pur avendo ragione se questa ragione non la sai spiegare ai cittadini oppure se non riesci a smontare il cumulo di falsità presentate come vere dalla abilità istrionica e demagogica di personaggi come Nigel Farage.
Non dovrebbe essere difficile individuare il terreno di coltura: le politiche di contrasto al cambiamento climatico che tra l’altro regolano l’uso di concimi e le emissioni di azoto per l’allevamento dei maiali in agricoltura ( è solo un esempio ), la storica battaglia contro l’euro, l’odio verso migranti e rifugiati incolpati di togliere il lavoro agli indigeni e di causare insicurezza e criminalità, l’ostilità alle sanzioni contro la Russia responsabili dell’impoverimento della nostra economia, le vaccinazioni e la scienza colpevoli di manipolazioni a vantaggio di poteri occulti.

Il ventaglio è ampio e il rischio di sottovalutarlo è letale. Così come va scongiurata l’altra strada, quella di spostarsi sempre più vicino a queste posizioni per attenuarne l’impatto. L’errore di proporre la fotocopia rispetto all’originale è stato stroncato dai verdetti elettorali ma qualcuno si ostina a ricorrervi.
Bisogna che le grandi forze democratiche europee, di destra, di centro e di sinistra, o se volete le famiglie popolari, socialiste, liberali e verdi non indietreggino rispetto alla aggressività dei populisti di destra e di quelli della sinistra radicale, che spesso sono speculari e che si possono sconfiggere se si parla al cittadino il linguaggio della verità, si spiegano i problemi e si delineano le soluzioni.
Si vince se l’Unione europea dimostra con i fatti di saper governare la mobilità delle persone, di costruire misure sostenibili di riconversione energetica, di sapersi dotare di una politica per la salute e la sicurezza del cittadino, di saper valorizzare la moneta unica anche per emissioni di bond che, come avvenuto con il Next Generation Eu, consentano di finanziare politiche per la tutela e il sostegno dei beni comuni europei.