Economia

Turismo, nel 2025 record di arrivi e presenze: l’Italia supera i 480 milioni

23
Gennaio 2026
Di Ilaria Donatio

Si è aperto al Palazzo del Ghiaccio di Milano il Terzo Forum Internazionale del Turismo, promosso dal Ministero del Turismo e realizzato con Enit S.p.A., che riunisce per due giorni governo, istituzioni e operatori del settore per fare il punto sull’andamento e sulle prospettive del comparto.

Proprio dal Forum sono arrivati i numeri che certificano un nuovo massimo storico per il turismo italiano. Secondo i dati del Viminale, nel 2025 gli arrivi negli alberghi sono saliti a 104.660.524, in aumento del 3% rispetto ai 101.629.754 del 2024, mentre le strutture extra-alberghiere hanno registrato 80.617.418 arrivi, contro i 71.395.272 dell’anno precedente, con una crescita del 13%.

A trainare l’incremento sono stati sia i turisti italiani, aumentati del 5,1% da 77.317.707 a 81.251.494, sia quelli stranieri, cresciuti dell’8,7%, da 95.707.319 a 104.026.448.

Aprendo i lavori del Forum, la ministra del Turismo Daniela Santanchè ha parlato di «crescita certificata» del settore, ricordando che nel 2025 l’Italia ha superato quota 480 milioni di presenze, con un aumento di oltre il 3% rispetto al 2024. Un contributo decisivo, ha spiegato, arriva dai piccoli Comuni, che hanno segnato un +6,85% nelle presenze e un +7,86% negli arrivi, arrivando a rappresentare circa il 20% dei pernottamenti complessivi.

In questa strategia si inserisce il Fondo da 34 milioni di euro destinato ai piccoli Comuni, che ha già generato un impatto economico stimato in oltre 98 milioni, con un moltiplicatore di 3,07 per ogni euro pubblico investito. Dei fondi disponibili, 31,9 milioni sono stati impegnati per 27 progetti che coinvolgono anche 69 Comuni aggregati, creando reti territoriali che agiscono su infrastrutture, servizi, inclusione e filiere economiche. La crescita più intensa si registra nei mesi di spalla: ad aprile le presenze sono aumentate di oltre il 26%, segno di una maggiore capacità di intercettare domanda fuori stagione.

Il videomessaggio della premier
Al Forum è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in videocollegamento, rivendicando il rafforzamento del turismo italiano sulla scena europea e internazionale. L’Italia, ha ricordato, è diventata la seconda nazione europea per presenze turistiche e la prima in Europa per permanenza media dei soggiorni, con effetti positivi sulla bilancia dei pagamenti e sulla spesa dei visitatori stranieri. Una crescita, ha aggiunto, sostenuta dalla scelta di puntare su destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi, valorizzando borghi, piccoli Comuni e aree interne che custodiscono una parte rilevante del patrimonio culturale e monumentale del Paese.

Nei saluti istituzionali è intervenuto anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha rivendicato la linea dell’“undertourism”. Puntare sui luoghi meno affollati, ha detto, significa valorizzare un patrimonio diffuso, ricordando che «in Italia ogni paese e borgo è ricco di tesori» spesso fuori dai circuiti del turismo di massa.

A margine dei lavori è arrivata anche la voce della città ospitante. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha difeso l’aumento della tassa di soggiorno previsto per il 2026, anno delle Olimpiadi, spiegando di volerla mantenere più alta anche dopo i Giochi. Secondo Sala, l’imposta «non scoraggia i turisti» perché incide poco sul costo complessivo dei soggiorni in una città dove i prezzi degli hotel sono già elevati, mentre garantisce risorse per la cura di una metropoli utilizzata ogni giorno da residenti, pendolari e visitatori.

Dal palco del Forum è arrivato anche un segnale di distensione. La ministra del Turismo Daniela Santanchè ha ringraziato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, riconoscendogli di aver «fatto comunque un grande lavoro». «Possiamo avere visioni diverse su molte cose – ha detto – ma non può mancare il dialogo e la sinergia, perché Milano è una grande città e il turismo è sempre un lavoro di squadra»

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