Economia

Dogane, Minenna: “Col lockdown persi circa 20 miliardi di gettito”

03
Dicembre 2020
Di Flavia Iannilli

A causa dei ritardi nell’aggiornamento normativo a supporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) sono emerse delle difficoltà gestionali delle Dogane stesse. E un Ente con personalità giuridica ed un’autonomia ampia a livello amministrativo, patrimoniale e finanziario strettamente connessa al Dipartimento delle Finanze non è di facile gestione per definizione. Marcello Minenna, in occasione della sua audizione alla Camera, ha affrontato i temi che orbitano intorno all’operatività dell’Agenzia che presiede.

L’ADM porta avanti un’attività sul larga scala in settori diversi, con 10mila dipendenti e contribuisce alle casse dello Stato con un gettito di circa 80 miliardi di euro. Inoltre opera nel campo delle accise, da quelle autorizzate alle grandi raffinerie a quelle dei singoli distributori di benzina, la stessa cosa accade per il settore dell’alcool oltre a svolgere un controllo di antifrode in materia di carburanti.

Detiene la responsabilità sulle dogane per i reati in materia di merci e di valuta, e da quest’anno l’Agenzia ha stimato un sequestro di 10mila tonnellate di prodotti che variano dai rifiuti agli stupefacenti, dai farmaci contraffatti ai giocattoli tossici, fino a tessuti che non possono essere indossati.   

Un ruolo importante viene svolto dai laboratori chimici, ai quali collaborano agenti e ufficiali di polizia giudiziaria che hanno il compito di certificare la qualità della merce e il relativo smaltimento. Con la pandemia i laboratori hanno verificato le 3 miliardi di mascherine, senza marchio Ce, provenienti dalla Cina.

Minenna ha esposto la diminuzione del gettito di circa un quarto degli 80 miliardi che l’ADM porta alle casse statali. Sulla base di questo dato il Presidente della Commissione Finanze ha richiesto una stima di questo calo che, citando la risposta di Minenna, dovrebbe essere “il 25% dovrebbe essere un’approssimazione adeguata della riduzione cui purtroppo siamo andati incontro per via del lockdown”.

Inoltre è stata specificata l’autorizzazione che l’Agenzia Dogane e Monopoli concede sia al grande distributore e produttore di tabacco che al singolo tabaccaio e la regolazione di vigilanza sui giochi. Un argomento che ha destato l’attenzione dell’Onorevole Martinciglio (M5S) e dell’ex Presidente della Commisione Finanze il deputato Trano (Misto) che si sono concentrati sul tema dello sconto fiscale sul tabacco riscaldato. Per questo il Presidente dell’ADM ha tenuto a spiegare che: “L’eterogeneità fiscale fa parte di una stratificazione normativa e da scelte di indirizzo politico, che non competono a noi. E’ per questo motivo che mi sono permesso di segnalare una razionalizzazione di quella che è la tracciatura delle varie tipologie di prodotto, perchè è di tutta evidenza che se io non ho la governance dei prodotti che vengono venduti sul territorio nazionale, perchè ci sono dei buchi nella filiera della tracciatura che consentono quindi il contrabbando”inoltre Minenna ha specificato: “Se io non ho la governance dei prodotti che vengono venduti sul territorio, è difficile fare stime di gettito. E se le stime sono imprecise è difficile poi ipotizzare modifiche della tassazione”. Mentre il deputato Ungaro (IV) ha richiesto la possibilità di descrivere dei possibili obiettivi da raggiungere in relazione ad una riforma organica del gioco pubblico. La premessa è che il settore del gioco, a differenza del tabacco, ha dovuto chiudere definitivamente, per questo Minenna ha proposto “una legge delega di riforma del gioco, è evidente che anche le difficoltà incontrate di trovare ‘in medio stat virtus’ richiedono un ripensamento sapendo che il gioco illegale va contrastato.”

Infine, l’Onorevole Trano (Misto), ha fatto esplicito riferimento ad un conflitto di interessi  per Glauco Zaccardi, a capo dell’ufficio legislativo finanze del Mef oltre ad essere membro del comitato di gestione dell’Agenzia. Una questione sulla quale il direttore dell’Agenzia non si è potuto pronunciare a causa del ruolo che ricopre.

A quanto pare l’unica risposta in grado di sciogliere i nodi su cui si basano i quesiti dei deputati si basa su una frase di Minenna: “Il mio è un tentativo di rimettere l’ente in qualità e per aumentare la sua efficienza c’è bisogno di segnalare la parte organizzativa, un profilo che ha bisogno di attenzione”.

Photo Credits: Temporeale quotidiano