Economia

Al via G7 Finanze di Stresa, da asset russi a IA

24
Maggio 2024
Di Ilaria Donatio

Al via i lavori del G7 a Stresa che si concluderanno domani, 25 maggio, sotto la presidenza del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta. Padroni di casa, nella località sul Lago Maggiore, Giorgetti e Panetta, stamane hanno aperto ufficialmente la sessione con la cerimonia di accoglienza.

A partecipare al vertice sono le delegazioni dei sette Paesi più avanzati (Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Canada, Stati Uniti e Giappone), ma sono presenti anche la presidente del Fmi, Kristalina Georgieva, della Bce, Christine Lagarde, il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, il presidente dell’Eurogruppo, Pascal Donohoe. Presente anche il ministro ucraino delle Finanze, Sergii Marchenko

Proprio il tema del sostegno all’Ucraina attraverso l’utilizzo dei proventi degli asset russi è al centro dei colloqui, con Usa, Ue e gli altri Paesi alla ricerca di una mediazione. Sul tavolo anche l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla crescita economica e della sovracapacità cinese su cui gli Usa chiedono una risposta compatta e immediata.

Le Maire: su uso asset russi proposta Usa ed Ue, vediamo quale migliore
“Sul tavolo delle discussioni al G7 dei ministri finanziari a Stresa ci sono due proposte riguardo l’uso dei proventi degli asset russi sequestrati dopo l’invasione dell’Ucraina”, ha spiegato ai giornalisti il ministro francese dell’economia e delle finanze Bruno Le Maire, a margine dei lavori. “Questi due approcci”, ha proseguito, “vanno confrontati e bisogna valutare quale sia “il più conveniente e più efficiente. In ogni caso – ha aggiunto – “occorre garantire al governo ucraino che necessita di sostegno un finanziamento giusto, forte e duraturo”.

Le Maire ha voluto poi ringraziare l’amministrazione Usa – nella persona del segretario del Tesoro Janet Yellen – per aver modificato la propria posizione sull’uso degli asset russi, che in precedenza mirava a utilizzare non solo i proventi degli asset ma gli asset stessi. “Il G7 non dovrebbe mai prendere alcun tipo di decisione che possa minare lo stato di diritto internazionale e l’ordine internazionale creato nel 1945. Dobbiamo rispettare il diritto internazionale – ha detto Le Maire -. Quindi la proposta statunitense ora è coerente con questo diritto internazionale”.

Tassazione internazionale e pratiche commerciali sleali
“Uno dei temi che discuteremo qui al vertice di Stresa è quello della tassazione internazionale. Io mi batto ormai da 7 anni per riformare il sistema di tassazione internazionale e intendo davvero lottare con la stessa determinazione: non è più accettabile che i più ricchi sfuggano alla tassazione e tutti debbano pagare la loro giusta quota”, ha detto La Maire.

E sulle  pratiche commerciali sleali da parte della Cina ha aggiunto: “Il G7 deve presentare un fronte comune contro le pratiche commerciali sleali cinesi e alla sua strategia di puntare sulla sovracapacità per inondare i mercati occidentali di prodotti a basso costo”.

Su quest’ultimo punto, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che “il libero mercato deve essere concesso a chi rispetta degli elementi fondamentali dei diritti, questo deve risultare chiaro. Ci sono dei sistemi geopolitici e geoeconomici che fanno concorrenza sleale. Gli Stati Uniti hanno preso decisioni molto forti e probabilmente l’Europa dovrà fare altrettanto”.

Anche il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner è intervenuto sul tema per sottolineare come “le guerre commerciali hanno solo perdenti. Non possono essere vinte”. Ha parlato poi, in conferenza stampa, dei rapporti con la Cina e della possibilità di misure protezionistiche da parte dell’Europa contro le merci a basso costo esportate da Pechino. Lindner ha chiesto un’analisi dettagliata dell’eventuale concorrenza sleale da parte della Cina. In caso di conferma, ha affermato, la risposta dovrebbe essere coordinata, idealmente in ambito Wto, senza indebolire il libero commercio internazionale.

Giorgetti, vantaggi per chi userà intelligenza artificiale in modo più intelligente
“L’intelligenza artificiale cambierà tutto: porterà efficienza ma purtroppo farà anche perdere posti di lavoro e cambierà gli equilibri mondiali. E chi userà l’intelligenza artificiale nel modo più intelligente acquisirà vantaggi rispetto agli altri”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, dal G7 delle Finanze di Stresa, ai microfoni del Tg1.

Panetta: non dimenticare paesi che hanno condizioni di vita peggiori delle nostre
Sul punto è intervenuto anche il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta: “Le fasi di innovazione tecnologica portano benessere e crescita, ma c’è una fase di transizione in cui alcuni possono avere degli svantaggi. Occorre governare questa fase e investire per utilizzare le tecnologie innovative e avere a disposizione le capacità di lavoro, quindi fare formazione. È ciò che stiamo tentando di fare”. Ha poi formulato un augurio, che dal G7 si faccia innanzitutto “qualcosa di buono per l’Italia e poi per l’Europa, perché l’Italia è una parte dell’Europa. Tuttavia non ci dobbiamo dimenticare tutte le popolazioni e i Paesi che hanno condizioni di vita peggiori delle nostre“.

Nagel: “Con Panetta spesso d’accordo, vi prometto così anche a giugno
“In seno al consiglio direttivo siamo seduti in ordine alfabetico e, quindi, accanto a me ho il mio amico Fabio Panetta. Spesso gli dico che se noi siamo d’accordo allora va bene per tutto il consiglio direttivo e vi prometto che sarà cosi anche al meeting di giugno”. È quanto ha detto parlando con la stampa il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel a margine dei lavori del G7 a Stresa.

Alla domanda se la divergenza dalla politica monetaria americana possa rappresentare un problema, Nagel ha risposto che il mandato della Bce è chiaro ed è “la stabilità dei prezzi in Europa. È il nostro target ma è anche chiaro che ci siano alcune ricadute indirette riguardo alla valutazione che dobbiamo fare in seno al Consiglio direttivo, perché utilizziamo modelli macro-economici e quindi tutto ciò che accade negli Stati Uniti ha ricadute in tutto il mondo”.