Cultura

Milano-Roma: rigenerazione urbana grazie al progetto AXA-We Are “Adotta un quartiere”

23
Giugno 2026
Di Paolo Bozzacchi

Cinque giorni di volontariato aziendale, oltre 500 dipendenti coinvolti e due città protagoniste di un grande intervento di rigenerazione urbana. Si è conclusa con risultati concreti l’iniziativa “Adotta un Quartiere”, promossa da AXA Assicurazioni insieme ad AXA Cuori in Azione e coordinata da We Are, ente del Terzo Settore specializzato nella progettazione di percorsi ad alto impatto sociale che mettono in relazione aziende, istituzioni, associazioni e comunità locali. Dall’8 al 12 giugno, centinaia di volontari hanno preso parte a interventi di riqualificazione degli spazi pubblici a Roma e Milano, contribuendo a trasformare aree urbane attraverso arte pubblica, attività di decoro e azioni di cittadinanza attiva. Un progetto nato con l’obiettivo di lasciare un segno tangibile nei territori, ma soprattutto di promuovere una nuova cultura della cura dei beni comuni. A Milano nel quartiere Lambrate, presso la stazione ferroviaria, è stato realizzato un murale di oltre 100 metri quadrati in collaborazione con Worldrise e il collettivo artistico Ortica Noodles.

L’opera interpreta il rapporto tra la città e il mare, ispirandosi al manifesto dell’organizzazione ambientalista sintetizzato dal motto “Nel profondo, noi siamo mare”. L’intervento ha trasformato una superficie degradata in uno spazio artistico accessibile quotidianamente a migliaia di cittadini e pendolari. Inserita nel programma ufficiale della Green Week e sostenuta dalle amministrazioni locali, l’iniziativa ha ricevuto un importante riconoscimento per il suo valore civico e ambientale. L’inaugurazione si è svolta il 10 giugno alla presenza dell’Assessora al Verde del Comune di Milano Elena Grandi, della CEO di AXA Italia Chiara Soldano e dei rappresentanti di AXA e Worldrise, a testimonianza della forte sinergia tra settore privato, istituzioni e realtà del Terzo Settore.

Nel Municipio XI di Roma il progetto ha assunto una dimensione diffusa e partecipativa. Lungo il percorso che collega la stazione di Villa Bonelli al Parco Tevere Magliana sono stati realizzati 5 murales firmati dal collettivo A.DNA Project in collaborazione con Worldrise. Le opere raccontano simbolicamente il viaggio dalla città verso il mare, intrecciando ambiente urbano, natura e identità territoriale. Ma il progetto guarda anche al futuro: i murales diventeranno infatti le tappe di un innovativo Urban Game permanente. Attraverso QR Code integrati nelle opere, cittadini e visitatori potranno partecipare a una caccia al tesoro urbana che valorizza il quartiere attraverso contenuti culturali e percorsi di scoperta del territorio. Accanto agli interventi artistici, i volontari hanno contribuito alla rimozione di scritte vandaliche, alla raccolta di rifiuti, alla pulizia di aree pubbliche e alla decorazione di numerose panchine con i colori della pace, restituendo nuova vitalità agli spazi condivisi.

Determinante il coinvolgimento dei comitati di quartiere e delle associazioni locali, che hanno collaborato all’individuazione delle aree di intervento e alla costruzione del progetto, rafforzando un modello di partecipazione fondato sulla collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni. L’inaugurazione romana, tenutasi il 12 giugno presso il Parco Tevere Magliana, ha visto la partecipazione dell’Assessora del Municipio XI Daniela Gentili, del Presidente Gianluca Lanzi, dell’Assessora capitolina Sabrina Alfonsi, di Letizia D’Abbondanza per AXA e di numerosi cittadini. Particolarmente significativa la presenza di Clara Coco, tredicenne Ocean Ambassador di Worldrise, già impegnata in attività di sensibilizzazione sulla tutela del mare e sulla sostenibilità ambientale. La sua partecipazione ha rappresentato un forte messaggio rivolto alle nuove generazioni, sottolineando come la cura del territorio sia una responsabilità condivisa che attraversa tutte le età. Alla base dell’iniziativa c’è il lavoro di We Are, organizzazione che sviluppa percorsi di volontariato aziendale e progetti di impatto sociale capaci di mettere in connessione le esigenze delle imprese con quelle dei territori.

«Crediamo che la cura degli spazi pubblici sia uno degli strumenti più potenti per generare appartenenza e responsabilità collettiva. Attraverso “Adotta un Quartiere” abbiamo voluto mettere in connessione aziende, cittadini, associazioni e istituzioni per realizzare interventi concreti e immediatamente visibili, ma soprattutto per avviare un cambiamento culturale», spiegano Valentina Luci e Franco Corapi di We Are.

Secondo gli ideatori del progetto, la riqualificazione fisica degli spazi rappresenta soltanto il primo passo di un percorso più ampio, orientato alla costruzione di comunità capaci di prendersi cura dei luoghi nel tempo.

Oltre la rigenerazione urbana: costruire una cultura della cura

“Adotta un Quartiere” non si esaurisce nei murales, nelle attività di pulizia o negli interventi di decoro urbano. L’ambizione dichiarata è quella di trasformare azioni puntuali in percorsi permanenti di valorizzazione territoriale, generando un cambiamento che coinvolga persone, comunità e istituzioni.

Per questo motivo sono già allo studio nuove iniziative che possano garantire continuità al progetto e consolidare una rete stabile di collaborazione tra imprese, cittadini e realtà locali.

Perché il cambiamento più importante, come dimostra l’esperienza di Roma e Milano, non è soltanto quello visibile sulle pareti o negli spazi pubblici riqualificati, ma quello che nasce quando una comunità sceglie di riconoscersi nei propri luoghi e di prendersene cura insieme.