Cultura

La Quadriennale nel mondo: tre partnership con Italian Council

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Luglio 2026
Di Paolo Bozzacchi

Dopo il successo della 18ª Quadriennale d’arte “Fantastica”, che ha registrato oltre 25.000 visitatori in 88 giorni di apertura al Palazzo delle Esposizioni, e sotto la guida del presidente Andrea Lombardinilo, la Fondazione La Quadriennale di Roma consolida il proprio percorso di crescita internazionale diventando partner culturale di tre progetti selezionati nell’ambito della 15ª edizione dell’Italian Council, il programma promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per sostenere artisti, curatori e istituzioni nello sviluppo di iniziative di respiro internazionale.

L’iniziativa conferma un orientamento sempre più centrale nell’attività della Fondazione: promuovere l’arte contemporanea italiana non solo attraverso mostre e attività espositive, ma anche mettendo a disposizione competenze, patrimonio archivistico e relazioni istituzionali per favorire nuove progettualità e rafforzare le reti culturali internazionali.

Tra i progetti sostenuti figura “Exhibiting Geographies: Art, Identity in the Mediterranean”, presentato da Caterina Iaquinta, dedicato alle relazioni tra pratiche espositive, patrimonio culturale e arte contemporanea nell’area mediterranea. La Quadriennale contribuirà con un supporto scientifico e curatoriale, favorendo il dialogo con istituzioni e operatori culturali e aprendo nuove prospettive di collaborazione anche con Dak’Art 2026. La Fondazione parteciperà inoltre al progetto “IN_Stability” dell’artista Giuseppe Pietroniro, promosso dalla Fondazione D’ARC ETS insieme al MACA – Museo de Arte Contemporaneo Atchugarry in Uruguay, organizzando un incontro pubblico dedicato all’artista e al suo percorso nel panorama dell’arte contemporanea italiana e internazionale.

Il terzo progetto, “An Entropic Tale”, sviluppato dalla ricercatrice Gaia Bobò in collaborazione con Institut ACTE – Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, The Gustav Metzger Foundation e GLUON Bruxelles, vedrà la Quadriennale mettere a disposizione la documentazione archivistica relativa alla terza mostra della X Quadriennale, La ricerca estetica dal 1960 al 1970 (1973), confermando il valore dell’Archivio Biblioteca come centro attivo di ricerca e produzione della conoscenza. Per la Fondazione, queste collaborazioni rappresentano un’importante occasione per valorizzare la ricerca come infrastruttura culturale, favorire la circolazione delle idee e consolidare la presenza internazionale dell’arte contemporanea italiana. «Il ruolo di partner culturale assunto in questi progetti intercetta pienamente la nostra missione – afferma il presidente Andrea Lombardinilo –. Vogliamo essere un luogo in cui ricerca, archivi, pratiche curatoriali e produzione artistica si incontrano, generando nuove connessioni tra istituzioni, studiosi, artisti e curatori. È in questa capacità di costruire relazioni che riconosciamo oggi una delle responsabilità più importanti di una Fondazione nazionale dedicata all’arte contemporanea.»

Con queste tre nuove partnership, la Quadriennale rafforza ulteriormente il proprio ruolo di piattaforma di ricerca, cooperazione e internazionalizzazione, con una particolare attenzione al Mediterraneo e alle nuove reti culturali globali.

Photo credits: Karen Di Paola.