Cultura

C’è vita sulla Terra

08
Marzo 2021
Di Redazione

di Sergio Pizzolante

Siamo distratti, dalle paure verso la pandemia e, ci sta, diamine se ci sta. I giornali e i telegiornali esagerano, ci esasperano, con numeri, grafici, interviste. Virologi che arrivano da tutte le parti, ci distraggono da quel che sta succedendo nel mondo. Per resistere ci rifugiamo su Netflix. Ma anche quello è un modo per distrarsi. C’è chi guarda Zingaretti dalla D’Urso. Ad ognuno la propria distrazione. Che in questi casi ha confini labili con la distruzione. L’autodistruzione. 

Comunque siamo distratti. Da cose più o meno piccole o più o meno grandi o più o meno serie. E non vediamo il meglio che sta succedendo. Una cosa gigantesca. Stratosferica.

Il Papa sulle rovine di Mosul. Il Papa che incontra Al Sistani, leader spirituale massimo degli Sciiti, di tendenza opposta al Khomeinismo, per dire al mondo: “non si uccide in nome di Dio”. Un messaggio chiaro, potente, condiviso con una delle massime autorità musulmane, sulle rovine dell’Isis. Notizia che i giornali danno dalla pagina 10 in giù. Il Papa che incontra il padre di Alan Kurdi. Il bimbo con la maglietta rossa, che arriva morto sulla spiaggia. Espulso dal mare e dalla vita e da una umanità senza più vita. Senza vitalità e senso umano. In uno dei momenti più bassi della nostra esistenza. 

Il messaggio è potente. Non si può morire così. Non si deve. Il mondo non deve. Quel bimbo rimarrà sulla coscienza di una umanità distratta. Notizia che il Corriere della Sera da a pagina 13. Le prime dodici dedicate al virus. La quattordicesima, con più evidenza, alla D’Urso e a Zingaretti.  

Ci confondono. Ma chi vuole guardare con più attenzione può vedere. La forza enorme di questo viaggio del Papa. L’impatto che avrà nel futuro prossimo. I cambiamenti nel mondo musulmano, nei territori di guerra, nella geopolitica mondiale. 

C’è vita sulla terra. Quindi. 

In America i pagliacci tornano ad esibirsi nei propri recinti, Bruxelles e le principali capitali del vecchio continente sembra abbiano capito che la visione sovrana che bisogna avere non è nazionale ma europea. Perché la sfida nel mondo è a quel livello. L’Italia è guidata da uno statista riconosciuto in tutto il mondo. E ,cosa inaudita, il sistema politico ha trovato delle ragioni per unirsi. C’è vita. 

Gli scienziati hanno trovato i vaccini in 10 mesi. Entro l’estate, probabilmente, lo inietteranno nei nostri corpi. E il Rock espugna Sanremo. Storico.