Di Paolo Bozzacchi | 24 Febbraio 2026
Imprese: Reputation index, sul podio Orcel, Messina e Di Foggia
La reputazione si conferma una variabile strategica, non accessoria. È quanto emerge dalla seconda rilevazione del Reputation Index.
Giornalista professionista con esperienze in Tv, Radio, carta stampata e online. Autore televisivo e conduttore radiofonico per diversi programmi di taglio economico, storico e d’intrattenimento per Rai2, Rai3, Radio1, GRParlamento e La7, ha diretto per cinque anni Enel Tv ed Enel Radio.
La reputazione si conferma una variabile strategica, non accessoria. È quanto emerge dalla seconda rilevazione del Reputation Index.
Con Milano-Cortina 2026 l’Italia non ha soltanto organizzato un grande evento sportivo: ha offerto al mondo una dimostrazione concreta di capacità industriale, visione strategica e valorizzazione dei territori.
Il Board of Peace for Gaza inaugura una cooperazione rafforzata a guida Usa nel Mediterraneo, tra sicurezza, rotte energetiche e nuove ambizioni strategiche italiane.
Nei primi 10 mesi del 2025 l’export made in Italy è cresciuto del 3,5%. Un segnale di vitalità in uno scenario internazionale instabile.
Trump impone i dazi a molti Paesi “in the US name”, ma a pagare il conto sono le imprese e i cittadini degli Stati Uniti.
L’economia russa dall’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022 ad oggi non è affatto crollata: negli ultimi 4 anni, ha saputo organizzarsi per sostenere la crescita e non far aumentare il livello di disoccupazione.
Un mito che crolla. La disoccupazione in Europa viaggia verso la Scandinavia che non ti aspetti. Finlandia e Svezia maglie nere dicembre 2025.
La tassa sui piccoli pacchi extra-UE diventa terreno di confronto nella maggioranza, proprio mentre i suoi effetti iniziano a farsi sentire.
Escalation nucleare. Il rischio concreto dell’effetto del mancato rinnovo del Trattato New Start tra USA e Russia, in scadenza domani.
Perché stanno crollando le quotazioni di oro e argento sui mercati internazionali? Semplicemente la logica conseguenza di un mercato che ha progressivamente trasformato i beni rifugio in asset speculativi come tutti gli altri.
«The mother of all deals». Così The Guardian ha definito l’accordo di libero scambio siglato tra Unione Europea e India.
Dal Milleproroghe una possibile svolta regolatoria per sbloccare investimenti, copertura territoriale e innovazione digitale del Paese.