Di Giampiero Gramaglia | 17 Maggio 2025
Dopo missione Trump, Ucraina e MO senza pace
Trump rientra senza progressi su Ucraina e Gaza. Scambio di prigionieri a Istanbul, ma nessuna tregua. Papa e UE chiedono pace duratura.
Trump rientra senza progressi su Ucraina e Gaza. Scambio di prigionieri a Istanbul, ma nessuna tregua. Papa e UE chiedono pace duratura.
Nei negoziati commerciali a Ginevra nel fine settimana, Stati Uniti e Cina hanno trovato un’intesa sui dazi e hanno concordato un ‘meccanismo di consultazione’ sul commercio.
Non è chiaro se si tratterà di un’intesa quadro o di un’intesa già definita nei dettagli.
Lontano da un cessate il fuoco in Ucraina e a Gaza. Trump era convinto di poter fermare le guerre e invece dovrà trattare a lungo.
Sarà la prima trattativa fra i due Paesi da quando il presidente Trump ha innescato una guerra commerciale, imponendo dazi reciproci del 145% sull’export della Cina e del 125% su quello degli Usa.
All’estero, Donald Trump perde la seconda elezione consecutiva – dopo il Canada, l’Australia -. Ma, sul fronte interno, non arretra d’un millimetro nella sua offensiva contro il potere giudiziario.
Con Trump appare quasi normale e passa quasi inosservata, tanto i media si sono assuefatti agli istrionismi del magnate presidente.
Cento giorni appena passati ed ecco il primo «giro di valzer» di Trump, che, con un facile gioco di parole potremmo dire un «giro di Waltz».
Due temi dominano l’attualità americana questa mattina: la firma dell’accordo fra Usa e Ucraina sullo sfruttamento delle risorse minerarie e il calo del Pil nel primo trimestre 2025.
Con queste parole il presidente Usa Donald Trump ha celebrato il 29 aprile – questa notte per noi – a Warren in Michigan, i primi cento giorni del suo secondo mandato alla Casa Bianca.
La candelina sulla torta dei cento giorni alla Casa Bianca di Donald Trump fa cilecca: alle elezioni politiche canadesi, il candidato liberale Mark Carney vince “con una piattaforma anti-Trump”.
Il Canada va oggi al voto e sceglie tra il candidato liberale, e premier in carica, Mark Carney e il suo sfidante conservatore Pierre Poilievre