Fill the gap
Women Economic Forum Europe, a Tabiano il primo appuntamento dedicato alla ricostruzione dell’Ucraina
Di Giampiero Cinelli
Trasformare la solidarietà verso le donne ucraine in partnership operative e progetti di sviluppo, facendo della partecipazione femminile una componente effettiva della futura ricostruzione dell’Ucraina. Nasce con questo obiettivo il primo Women Economic Forum Europe (Wef), presentato a Milano e in programma domani e venerdì al Castello di Tabiano, nel Parmense.
Al centro della due giorni ci sarà il coinvolgimento delle donne nei processi decisionali economici, industriali e geopolitici legati alla ricostruzione del Paese. L’iniziativa è stata ideata dalla presidente del Wef Europe Chiara Corazza e organizzata in collaborazione con Tabiano Talks, con il patrocinio della Commissione europea.
La presentazione si è svolta al Palazzo delle Stelline di Milano, con la partecipazione, oltre a Corazza, di Oleksandra Matviichuk, premio Nobel per la Pace nel 2022 e attivista per i diritti umani, e di Claudia Colla, direttrice della rappresentanza della Commissione europea a Milano.
«Siamo qui per trasformare la solidarietà in un’azione concreta e immediata perché la ricostruzione dell’Ucraina avvenga coinvolgendo tutti i talenti», ha spiegato Corazza, annunciando il manifesto delle donne europee che «rispondono alla chiamata di Kyiv».
L’obiettivo è attivare fin da subito una rete che coinvolga diversi livelli della società europea. «Ci mobilitiamo ora, nelle istituzioni, nelle imprese, nella società civile, per questo obiettivo e per rafforzare l’Europa», ha aggiunto la presidente del Wef Europe.
Matviichuk: «Ci aspettiamo un inverno molto difficile»
Nel corso della presentazione, Oleksandra Matviichuk ha riportato l’attenzione sulle conseguenze della guerra per la popolazione ucraina e sulle difficoltà che il Paese si prepara ad affrontare nei prossimi mesi.
«Ci aspettiamo davvero un inverno molto difficile», ha affermato l’attivista, ricordando gli attacchi alle infrastrutture energetiche. Matviichuk ha inoltre richiamato la situazione dei milioni di persone che vivono nei territori occupati: «Abbiamo completamente perso la dimensione umana».
Da qui l’appello rivolto direttamente all’Italia e all’Europa: «Per favore, non dimenticateci».
La dimensione della ricostruzione si intreccia, nell’impostazione del Forum, con il tema più ampio della partecipazione delle donne all’economia europea. «Il Women economic forum offre l’occasione di guardare al contributo delle donne all’economia come elemento cruciale per la competitività e la crescita dell’Unione europea», ha sottolineato Claudia Colla.
Il primo Women Economic Forum Europe riunirà così per due giorni al Castello di Tabiano rappresentanti delle istituzioni europee, del mondo imprenditoriale e finanziario e della società civile, con l’obiettivo di trasformare il sostegno all’Ucraina in collaborazioni e progetti di sviluppo e di assicurare alle donne un ruolo nelle decisioni che accompagneranno la ricostruzione del Paese.






