Economia
Cersaie 2026 apre a Bologna: energia e competitività al centro della 43ª edizione
Di Giampiero Cinelli
Apre oggi a Bologna la 43ª edizione di Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, in programma negli spazi del quartiere fieristico fino al 25 settembre. Sono 597 gli espositori provenienti da 24 Paesi che partecipano quest’anno alla manifestazione, distribuiti su una superficie complessiva di 145mila metri quadrati.
Al centro della giornata inaugurale c’è soprattutto il rapporto tra costi energetici e capacità competitiva dell’industria italiana. «Energia sostenibile per la competitività» è infatti il titolo del convegno previsto all’Europauditorium del Palazzo dei Congressi, dopo il taglio del nastro della manifestazione fissato alle 10.45 a The Square-Centro Servizi.
Il tema assume un peso particolare per un settore che genera un fatturato di 7,5 miliardi di euro, contribuisce per 5 miliardi al saldo attivo della bilancia commerciale italiana e occupa circa 40mila lavoratori, considerando dipendenti diretti e indiretti.
A pesare sulle prospettive dell’industria sono soprattutto i costi dell’energia e gli aggravi derivanti dalla mancata riforma del sistema ETS, questioni che richiedono interventi sia sul piano nazionale sia su quello europeo. L’impatto si estende alla capacità delle imprese di investire e di competere sui mercati internazionali, dove ceramica e arredobagno rappresentano due comparti di punta del made in Italy manifatturiero.
Dal governo a Confindustria, il confronto sull’energia
Il confronto sul tema energia accompagna l’apertura di una manifestazione che mette insieme la dimensione internazionale della filiera e le difficoltà che il settore incontra sul fronte dei costi produttivi. La questione energetica diventa quindi uno dei nodi centrali non soltanto per i conti delle aziende, ma anche per la continuità degli investimenti e per il posizionamento della produzione italiana sui mercati esteri.
Descalzi a Cersaie: sospendere l’Ets
Sul tema dell’energia «non c’è colore politico, non è ideologia, è una realtà della quale bisogna parlare con trasparenza e integrità per il bene tutti». Così l’Ad di Eni Claudio Descalzi intervistato al Salone internazionale della ceramica a Bologna, Cersaie 2026. «In una situazione super straordinaria, che si sta complicando e non migliorando, il discorso dell’Ets deve essere sospeso. L’Ets deve essere sospesa fintanto che la situazione di Hormuz e della Russia è di questo tipo. Finchè il medio-lungo termine non ci aiuta e l’Europa deve avere ossigeno per respirare, ha rimarcato l’Ad.
Debutta la formazione per gli showroom
L’edizione 2026 introduce anche un nuovo percorso formativo rivolto agli addetti alle vendite degli showroom italiani. Nei cinque giorni della manifestazione Veronica Verona, fondatrice de L’Accademia dello Showroom, terrà un corso dedicato alle tecniche di vendita dei prodotti premium, alla consulenza evoluta e alla valorizzazione del prodotto.
Al percorso formativo seguirà una visita alla Città della Posa, dedicata all’approfondimento delle peculiarità del settore e dei relativi suggerimenti professionali. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di Confindustria Ceramica, ANGAISA, Federcomated e Assoposa.
Con la presenza di quasi 600 espositori internazionali e un’agenda che affianca alla vetrina commerciale il confronto sulle condizioni economiche della filiera, Cersaie torna dunque a Bologna mettendo in primo piano uno dei problemi indicati come decisivi per ceramica e arredobagno: contenere il peso dell’energia per preservare investimenti e competitività internazionale.




