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Forum Ambrosetti, manager contro Trump: il 90,2% boccia la politica estera. Meloni promossa dal 68,3%
Di Giuliana Mastri
Una bocciatura sempre più netta per Donald Trump, un giudizio largamente positivo sul governo Meloni e una valutazione ancora più severa rispetto al 2025 per le opposizioni. È il quadro restituito dal sondaggio elettronico condotto tra gli oltre 200 imprenditori e manager presenti alla 52esima edizione del Forum Ambrosetti di Cernobbio.
Il dato più marcato riguarda il presidente degli Stati Uniti. Alla platea è stato chiesto di valutare le azioni di politica estera della Casa Bianca attraverso una scala da 1, equivalente a «molto negativamente», a 9, «molto positivamente». Il 90,2% ha scelto un voto compreso tra 1 e 4, con una crescita significativa della componente più critica rispetto alla rilevazione dello scorso anno.
A scegliere il voto minimo è infatti il 58,5% dei partecipanti, una percentuale quasi triplicata rispetto al 20,5% del 2025. Il 17,1% assegna invece un 2, contro il precedente 23,1%, mentre il voto 3 raccoglie il 12,2%, dal 12,8%. Il 2,4% si ferma a 4, percentuale in forte riduzione rispetto al 15,4% dello scorso anno. Il giudizio intermedio, pari a 5, viene espresso dal 4,9%, contro il 7,7% del 2025.
A restringersi drasticamente è soprattutto l’area dei giudizi favorevoli sulla politica estera americana. I voti compresi tra 6 e 9 raccolgono complessivamente appena il 4,8%, contro il 20,5% del 2025. Nessuno assegna un 6, mentre un anno fa la quota era del 5,1%. Il 7 e l’8 ottengono entrambi il 2,4%, rispetto rispettivamente al 5,1% e al 10,3% della precedente rilevazione.
Governo Meloni promosso dal 68,3%
Di segno opposto il giudizio riservato all’esecutivo italiano. Dopo quasi quattro anni di governo, il 68,3% delle imprese interpellate assegna all’operato del governo Meloni un voto positivo, compreso tra 6 e 9.
Il punteggio più frequente è 7, scelto dal 33,3% dei partecipanti. Segue l’8 con il 20%, mentre il 6 raccoglie l’8,3% e il voto massimo, 9, viene attribuito dal 6,7%. Un altro 10% assegna all’esecutivo un giudizio intermedio pari a 5.
Le valutazioni negative, comprese tra 1 e 4, rappresentano invece complessivamente il 21,7%. Il televoto restituisce quindi un giudizio favorevole da parte di quasi sette manager e imprenditori su dieci sull’azione svolta finora dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
Opposizioni bocciate dall’83%
Se Trump raccoglie il giudizio peggiore sulla politica estera, anche per i partiti italiani di opposizione i risultati sono fortemente negativi. L’83% degli intervistati assegna alla loro azione un voto compreso tra 1 e 4. Nel 2025 la stessa quota si fermava al 73%, con un peggioramento quindi di dieci punti percentuali in un anno.
Cresce soprattutto il numero di chi esprime il giudizio più severo. Il voto 1 passa dall’11,9% al 23,7%, praticamente raddoppiando. Il 18,6% assegna un 2, contro il 15,3% dell’anno scorso; il 25,4% sceglie il 3, dal precedente 28,8%, mentre il 15,3% attribuisce un 4, contro il 17% del 2025.
Anche la fascia intermedia perde terreno: il voto 5 passa dal 13,6% al 10,2%. I giudizi positivi, dal 6 al 9, risultano invece dimezzati, scendendo complessivamente dal 13,6% al 6,8%.
Nel dettaglio, il 6 raccoglie il 3,4%, rispetto all’8,5% del 2025; il 7 rimane invariato all’1,7%, mentre l’8 resta allo 0%. Il voto massimo, 9, passa infine dal 3,4% all’1,7%.





