Politica

Zoffili porta l’Osce da Papa Leone XIV per combattere il narcotraffico

22
Maggio 2026
Di Giampiero Cinelli

Duecento dieci parlamentari e diplomatici provenienti da 42 paesi dell’area Osce sono stati ricevuti in udienza privata da Papa Leone XIV nella Sala Clementina del Vaticano. L’incontro, voluto e organizzato dal deputato della Lega Eugenio Zoffili, vicepresidente dell’Assemblea parlamentare dell’Osce e capo della delegazione italiana, si è tenuto a margine della seconda Conferenza interparlamentare sulla lotta alla criminalità organizzata nella regione Osce, ospitata alla Camera dei deputati sotto il titolo «Stopdroga – Combattere insieme il narcotraffico per difendere sicurezza, salute e legalità».

«Ringrazio il Santo Padre per aver accolto la mia richiesta di udienza», ha dichiarato Zoffili. «Ho avuto l’onore di presentargli la delegazione dell’Osce, composta da parlamentari e diplomatici di 42 paesi diversi, dicendogli che ci unisce l’impegno per la pace nel mondo e la lotta contro la criminalità organizzata, dove la droga uccide i nostri giovani ed è linfa vitale per le mafie».

Al centro del discorso del Pontefice, accolto con emozione dalla platea internazionale, l’esigenza di costruire sistemi di giustizia penale che siano al tempo stesso efficaci, giusti e umani. Una visione che non si esaurisce nella punizione, ma include percorsi di rieducazione e di pieno reinserimento sociale. Un approccio che la delegazione ha fatto proprio. «Concordiamo con il Papa nel sostenere con convinzione ogni iniziativa volta a istituire sistemi di giustizia penale capaci di prevenire e contrastare la produzione e il traffico di sostanze stupefacenti illecite», ha sottolineato Zoffili. «Il suo emozionante discorso ha toccato i nostri cuori: faremo tesoro dei suoi preziosi insegnamenti, che continueranno a guidare il nostro lavoro in Italia e a livello internazionale, grazie alla straordinaria rete di diplomazia parlamentare che offre l’Osce.»

La conferenza interparlamentare rappresenta uno dei momenti più significativi dell’impegno dell’Osce sul fronte della sicurezza e della legalità, con un’attenzione crescente al fenomeno del narcotraffico come fattore destabilizzante non solo per la salute pubblica, ma per l’intero equilibrio sociale e istituzionale dei paesi membri. Il coinvolgimento del Vaticano – e la disponibilità di Papa Leone XIV a ricevere una delegazione così ampia e rappresentativa – conferisce all’iniziativa una dimensione simbolica e politica che va oltre il protocollo diplomatico, segnalando la convergenza tra magistero della Chiesa e impegno parlamentare internazionale nella lotta alle organizzazioni criminali.

Zoffili ha aggiunto che il confronto col Papa è stato toccante dal punto di vista personale e proficuo sul fronte istituzionale. Le parole di Prevost sono state molto apprezzate dai delegati. Il deputato leghista ha poi dichiarato ai media di aver assistito in prima persona al disagio delle persone dipendenti da sostanze d’abuso, facendo riferimento in particolare al caso del Fentanyl in Canada e ricordando che l’epicentro della crisi è negli Usa. Esperienze sul campo che lo rendono ancor più determinato a contrastare tale fenomeno, da lui definito un’emergenza oltreoceano. Le delegazioni Osce dunque torneranno nei propri parlamenti facendo presente l’importante istanza. Intanto, l’Osce è lieta di aver potuto riaffermare davanti al Santo Padre che il narcotraffico è la principale fonte di finanziamento per molte organizzazioni criminali e che quindi non si può abbassare la guardia.