Top News

UNESCO, i giovani diventano protagonisti: presentato a Roma il 3° MAB Youth Forum

10
Maggio 2026
Di Elisa Tortorolo

Non è più il tempo degli auspici e dei cerimoniali: il futuro del pianeta sta passando dalle mani dei decisori di oggi a quelle dei leader di domani. E di questo, dalla cornice istituzionale di Palazzo Grazioli a Roma, è stato lanciato un segnale inequivocabile con la presentazione ufficiale del 3° UNESCO MAB Youth Forum. Dal 18 al 22 maggio 2026, l’Italia tornerà a essere il centro del mondo per la sostenibilità, ospitando un evento che promette di trasformare radicalmente il modo in cui le nuove generazioni partecipano alla gestione del patrimonio naturale globale.

Il cuore di questa iniziativa batte all’interno del programma “Man and the Biosphere” (MAB) dell’UNESCO, una rete che oggi abbraccia 784 Riserve della Biosfera in 142 Paesi, coinvolgendo oltre 300 milioni di persone. Ma la vera novità emersa durante la presentazione è il cambio di paradigma: i 150 delegati internazionali che arriveranno in Italia, giovani tra i 18 e i 35 anni, non saranno nelle valli del Delta del Po solo per studiare, ma per esercitare un vero e proprio ruolo di governance. Il tema del forum, “Impegnati per il futuro che vogliamo”, non è infatti solo uno slogan, ma il pilastro del nuovo Piano d’Azione di Hangzhou 2026-2035, che punta a inserire stabilmente i giovani nei processi decisionali ambientali.

Il palcoscenico di questa sfida sarà un laboratorio a cielo aperto tra il Veneto e l’Emilia-Romagna. I lavori si snoderanno tra la biodiversità unica della Riserva del Delta del Po e i paesaggi vulcanici della neonata Riserva dei Colli Euganei, toccando luoghi simbolo come l’Orto Botanico di Padova e le Dolomiti. Qui, tra sessioni di citizen science e workshop sull’economia rigenerativa, i delegati scriveranno la “Dichiarazione MAB Youth 2026”, un documento politico destinato a influenzare le strategie globali dell’UNESCO per il prossimo decennio.

A rendere possibile questa ambiziosa operazione è una sinergia corale che vede l’Italia schierata in prima linea. Il supporto dei Ministeri degli Esteri, dell’Ambiente, della Cultura e dell’Istruzione, unito alla spinta delle Regioni coinvolte e al contributo storico della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, dimostra quanto il Paese creda nel progetto “Generazione MAB”. L’obiettivo finale è ambizioso quanto necessario: trasformare l’entusiasmo dei nativi digitali in una competenza istituzionale capace di affrontare la crisi climatica con strumenti nuovi, garantendo che le Riserve della Biosfera restino luoghi di armonia tra uomo e natura, oggi come tra cent’anni.