Trasporti
Mobilità, la transizione graduale: cresce il noleggio, l’auto resta centrale
Di Jacopo Bernardini
La trasformazione della mobilità è in corso, ma segue traiettorie meno lineari di quanto si immaginasse negli ultimi anni.
Il racconto dominante parlava di elettrico di massa, sharing diffuso e progressivo abbandono dell’auto privata. I dati restituiscono invece un quadro più articolato: l’auto continua a rappresentare il perno degli spostamenti quotidiani, mentre le soluzioni alternative restano complementari.
Secondo la ricerca realizzata da ANIASA e Bain & Company, oltre il 75% degli italiani utilizza l’auto con regolarità, mentre car sharing, monopattini e altre forme di mobilità condivisa restano di nicchia, utilizzate in modo occasionale. Più che una sostituzione, emerge un modello ibrido.
Anche sul fronte dell’elettrificazione il percorso appare meno lineare. La crescita c’è, ma resta legata in larga parte a incentivi e campagne promozionali. In Italia, le auto elettriche pure si attestano tra il 5% e il 7% delle immatricolazioni, con picchi temporanei legati a offerte straordinarie e un ritorno ai livelli precedenti una volta esaurite le misure di sostegno.
A incidere è soprattutto la dimensione economica. Negli ultimi dieci anni il prezzo medio delle auto nuove è aumentato di oltre il 50%, mentre i redditi familiari sono cresciuti molto meno (+29%), ampliando il divario tra costo e capacità di spesa. Il risultato è un accesso più difficile, soprattutto nei segmenti più innovativi, con una quota crescente di famiglie che rinvia l’acquisto o si orienta verso l’usato.
È in questo contesto che si rafforza il ruolo del noleggio. Secondo il 25° Rapporto ANIASA, associazione di riferimento del settore, patrocinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il comparto ha raggiunto 1,5 milioni di veicoli in flotta e rappresenta il 34% delle immatricolazioni nazionali, confermandosi uno dei principali driver del mercato automotive .
“L’avanzata della mobilità a noleggio nel nostro Paese è ormai un trend strutturale: consente a cittadini e imprese di accedere a soluzioni aggiornate senza sostenere i costi e i rischi della proprietà e accelera il ricambio del parco circolante”, osserva il Presidente di Aniasa, Italo Folonari.
Un peso crescente che riflette anche un cambio culturale: dal possesso all’utilizzo del veicolo.
Il noleggio consente di accedere a un’auto nuova con costi più prevedibili e senza esporsi all’incertezza legata all’evoluzione tecnologica. Allo stesso tempo, favorisce un ricambio più rapido del parco circolante, con effetti in termini di sicurezza ed emissioni.

I numeri evidenziano una dinamica differenziata tra i segmenti. Il lungo termine continua a crescere, con oltre 13 miliardi di euro di fatturato e una flotta che supera 1,3 milioni di veicoli, mentre il breve termine è trainato in particolare dal canale aeroportuale, che genera il 60% del business. Più complessa la situazione del car sharing, che non ha ancora raggiunto la sostenibilità economica e risente dell’aumento dei costi operativi e di un quadro regolatorio frammentato.
Resta però un equilibrio delicato.
Il settore si confronta con un contesto normativo e fiscale in evoluzione, mentre a livello europeo si rafforzano le pressioni per l’elettrificazione delle flotte. ANIASA segnala il rischio che l’introduzione di quote obbligatorie troppo rigide possa produrre effetti opposti a quelli attesi, rallentando il rinnovo dei veicoli e gli investimenti.
Il punto centrale resta quello dell’accessibilità.
La mobilità del futuro non dipenderà solo dalla disponibilità di nuove tecnologie, ma dalla loro capacità di essere adottate su larga scala. Senza un equilibrio tra innovazione e sostenibilità economica, il rischio è quello di una transizione incompleta.
Più che una rivoluzione, quindi, quella in corso appare come una fase di adattamento. In cui modelli tradizionali e nuove soluzioni convivono, e strumenti come il noleggio assumono un ruolo crescente nel rendere il cambiamento più graduale.
È su questo equilibrio — tra innovazione, costi e domanda reale — che si giocherà il futuro della mobilità.





