Cultura

INPS lancia la seconda edizione di “La Musica è una cosa meravigliosa”

23
Aprile 2026
Di Giuliana Mastri

Si è svolta questa mattina alla Sala Giovanni Spadolini del Ministero della Cultura la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione della stagione concertistica «La Musica è una cosa meravigliosa», promossa dall’INPS in collaborazione con l’Associazione Roma Tre Orchestra. I concerti si terranno a Roma presso Palazzo Mazzoni, sede dell’Accademia INPS.

I concerti saranno eseguiti da una compagine orchestrale di oltre 60 elementi e si svolgeranno dal 25 giugno al 7 agosto. La stagione si concluderà al Teatro Palladium di Roma, con le ultime due rappresentazioni in programma il 6 e 7 agosto. Il cartellone propone un percorso che attraversa il grande repertorio sinfonico e operistico, confermando la vocazione di Roma Tre Orchestra a coniugare eccellenza artistica, divulgazione culturale e impegno sociale, in dialogo con il territorio e le sue comunità.

Il progetto si inserisce in una visione più ampia di welfare culturale che l’Istituto sta sviluppando accanto alla propria missione previdenziale tradizionale. «Il benessere non è soltanto la sostenibilità economica di una vita, ma anche la possibilità di dedicarsi a ciò che la rende degna di essere vissuta», ha dichiarato la Direttrice Generale dell’INPS Valeria Vittimberga, sottolineando come l’INPS voglia essere «protagonista culturale e non solo ente previdenziale». La direttrice ha collegato esplicitamente il progetto musicale a una concezione allargata di welfare: «Il benessere non è soltanto sostenibilità economica, ma anche possibilità di elevazione personale e accesso alla bellezza».

Centrale nel ragionamento di Vittimberga è stato il ruolo dell’Accademia INPS, che ha sede proprio a Palazzo Mazzoni. «Negli ultimi anni ha fatto un balzo grazie a una legge che prevede non soltanto la formazione interna dei colleghi, ma anche alta formazione nei confronti della società sulle materie istituzionali», ha spiegato, indicando l’obiettivo di diffondere la cultura previdenziale e rafforzare il dialogo con i cittadini, in particolare con le nuove generazioni. La direttrice ha richiamato anche il lavoro sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Istituto: «Abbiamo un patrimonio immobiliare molto bello, tanti palazzi storici in tutta Italia, cerchiamo di valorizzarli e renderli aperti al pubblico», spiegando come queste iniziative si inseriscano nel più ampio concetto di welfare culturale che l’INPS sta costruendo nel tempo.

L’assessore alla Cultura della Regione Lazio, Simona Renata Baldassarre, nel suo intervento, ha richiamato il percorso condiviso con l’orchestra universitaria e le iniziative già realizzate sul territorio regionale. «Abbiamo davvero fatto tante iniziative insieme, le più belle e importanti, mi fa piacere ricordare il Festival della musica sacra dello scorso anno che ha avuto un grande successo, con eventi in tutta la regione, e poi anche il concerto di Natale», afferma, sottolineando la continuità della collaborazione. L’assessore Baldassarre evidenzia il valore dei giovani musicisti coinvolti, definendoli «ragazzi giovani, studenti, che appartengono a un’università prestigiosa e sono bravi, sono talenti», e ribadisce l’impegno a sostenere i percorsi artistici emergenti: «Sono orgogliosa quando posso valorizzare i talenti e permettere ai giovani di andare avanti nel loro percorso artistico».

Valerio Vicari, direttore artistico dell’Associazione Roma Tre Orchestra, ha commentato: «La musica è per le persone. La musica classica, che è il DNA di questo paese, a un certo punto è stata un po’ dimenticata. Mi riferisco anche ai luoghi della cultura, ci siamo un po’ chiusi nei palazzi. Dimenticando che invece bisogna stare in mezzo alla strada, bisogna stare in mezzo alle persone. Perché se la musica è una cosa meravigliosa, non lo è a prescindere dalle persone, ma lo è in un modo che ogni giorno deve essere ricordata alle persone perché è una cosa meravigliosa. Dante Alighieri continua a essere lui perché lo studiano, lo leggono, lo spiegano; non perché sta negli scaffali. La stessa cosa avviene con la musica di Schubert, di Brahms, di Vivaldi: noi siamo fermamente la carne e le ossa delle persone che esistono e devono vivere in mezzo ai luoghi, in mezzo alle persone».

Diego De Felice, direttore Centrale Comunicazione dell’Istituto, ha inquadrato la stagione concertistica nel percorso di responsabilità sociale avviato dall’INPS negli ultimi anni, accanto alla sua funzione di «colonna del welfare in Italia dal punto di vista economico e sociale». «La dimensione culturale e artistica è uno degli angoli fondanti in una grande organizzazione», ha spiegato, definendo il progetto «un esempio luminoso di che cosa vuol dire welfare culturale», capace di unire recupero urbano, inclusione sociale e valorizzazione artistica. In questo quadro, l’offerta musicale diventa uno strumento per rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini, contribuendo a «far conoscere l’Istituto al di là delle funzioni previdenziali» e inserendosi in una missione più ampia orientata al rafforzamento della coesione sociale nel Paese.

La stagione concertistica, realizzata con il contributo della Fondazione Roma, punta ad ampliare la partecipazione culturale coinvolgendo pubblici eterogenei – dai giovani agli adulti, dagli appassionati agli esperti – attraverso una proposta musicale accessibile e articolata. Il progetto mira così a integrare strumenti formativi e iniziative culturali, consolidando il legame tra l’Istituto e la società civile su un terreno che va oltre la previdenza e si apre alla promozione della bellezza come bene comune.

L’elenco dei concerti e delle date