Innovazione

Roma inaugura il Cyber Security Operations Center

26
Febbraio 2026
Di Giuliana Mastri

«Lavoriamo sin dal primo anno della nostra amministrazione sulla sicurezza cyber dei cittadini di Roma, fino alla realizzazione di questa sala, che lavora in stretta collaborazione con l’ACN». Con queste parole il sindaco Roberto Gualtieri ha inaugurato la nuova sala operativa del Cyber Security Operations Center (CSOC) presso la sede della Città metropolitana di Roma Capitale.

La struttura, ha spiegato, «consentirà di rendere davvero sicure le comunicazioni di tutti i dipendenti», senza trascurare «anche i servizi per i cittadini». Si tratta, ha aggiunto, di «un’infrastruttura strategica di sicurezza fondamentale per la vita di Roma».

All’inaugurazione erano presenti il vicesindaco Pierluigi Sanna, il capo di gabinetto Francesco Nazzaro, il direttore del Servizio di Polizia postale e delle Comunicazioni Ivano Gabrielli, il direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale Bruno Frattasi, il prefetto di Roma Lamberto Giannini e la direttrice del Dipartimento Cybersicurezza e Privacy di Roma Capitale, Nicla Ivana Diomede. Gabrielli e Frattasi interverranno anche alla quinta edizione della Conferenza internazionale CyberSEC – Cybercrime e Cyberwar: Norme, Geopolitica e Cybersecurity per una Difesa Comune, in programma a Roma il 4 e 5 marzo 2026 alla Scuola Superiore di Polizia.

La direzione operativa del CSOC è affidata a Nicla Ivana Diomede, esperta internazionale in protezione dei dati e tecnologie ICT. Il centro monitora circa 15 mila postazioni di lavoro, 1.000 server e asset cloud, 30 mila caselle di posta elettronica e 200 uffici amministrativi dell’amministrazione capitolina.

Il progetto è stato avviato quattro anni fa con la creazione di un dipartimento dedicato alla cybersecurity e alla privacy. Il primo grande banco di prova è stato il Giubileo 2025, quando Roma ha accolto 33,4 milioni di pellegrini e visitatori e gestito 35 grandi eventi.

Gualtieri ha ricordato che «quattro anni fa, all’inizio di questa Amministrazione, abbiamo deciso di costituire il Dipartimento specifico per la cybersecurity e la privacy», sottolineando come «proteggere le reti digitali è fondamentale anche per le istituzioni locali, in quanto si tratta di proteggere dati sensibili dei cittadini».

Il quadro delle minacce è in costante evoluzione. «Le minacce sono in crescita», ha avvertito il sindaco, ma «se si lavora bene, con personale qualificato dedicato 24 ore su 24, con strutture tecnologiche all’avanguardia, modificando i processi di funzionamento dell’ente si possono affrontare». E ha aggiunto: «Le minacce possono esistere, ne abbiamo avute tante ma le abbiamo respinte tutte».

Nel solo 2025 sono stati registrati «20,7 milioni di tentativi di attacchi cyber applicativi sul portale di Roma Capitale», oltre a più di 20 mila siti malevoli bloccati, più di 380 eventi virus intercettati e 117 attacchi DDoS diretti a mandare in tilt il portale istituzionale.

L’obiettivo ora è ampliare progressivamente il perimetro di protezione, integrando altri soggetti dell’amministrazione e le società partecipate, per costruire «un meccanismo integrato di sicurezza». La finalità, ha concluso Gualtieri, è garantire che «la Città e i servizi ai cittadini siano al sicuro», prevenendo incidenti ai siti e impedendo «l’estrazione e la manipolazione delle informazioni».