Politica

Lavoro, settimana corta, la proposta torna alla Camera

23
Febbraio 2026
Di Giampiero Cinelli

La proposta di legge di Avs, M5s e Pd sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario tornerà all’esame dell’aula della Camera a partire dal 24 febbraio. Lo prevede il calendario dei lavori del prossimo mese, definito dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

Il testo era stato rinviato alla commissione Lavoro dopo il parere negativo espresso dalla Ragioneria generale dello Stato nell’aprile 2025. Secondo la valutazione tecnica, la proposta non si limiterebbe al settore privato ma si estenderebbe anche al pubblico impiego, determinando “nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica allo stato non quantificabili”. A quel rilievo si era aggiunto il parere contrario della commissione Bilancio della Camera. Nei mesi successivi il provvedimento era rimasto fermo, senza più approdare in aula. Con la nuova calendarizzazione, la commissione Lavoro dovrebbe riprendere l’esame del testo per consentirne la discussione finale a fine febbraio.

Parallelamente, sul fronte del miglioramento delle condizioni lavorative, è stata presentata alla fine del 2025 una proposta di legge d’iniziativa del Cnel, già accolta dalla commissione Lavoro della Camera, che punta a introdurre il principio della “fraternità nei luoghi di lavoro”. Il testo mira a promuovere la conciliazione tra tempi di vita e lavoro, il rafforzamento del welfare aziendale, la partecipazione dei lavoratori alla gestione d’impresa e la tutela dei soggetti più vulnerabili attraverso la contrattazione collettiva aziendale o territoriale.

La proposta, illustrata dal presidente del Cnel Renato Brunetta insieme al presidente della commissione Lavoro Walter Rizzetto e al capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami, prevede l’inserimento nei contratti di strumenti come lo scambio solidale di ferie e permessi, forme di welfare applicato, modalità di lavoro flessibili tra cui lo smart working e anche la possibilità della settimana corta, da attuare attraverso accordi diretti tra aziende e lavoratori. L’obiettivo dichiarato è migliorare clima, condizioni e qualità complessiva dell’ambiente di lavoro, rafforzando la dimensione collaborativa e partecipativa all’interno delle imprese.

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