Economia

Inflazione, a dicembre risale all’1,2%

07
Gennaio 2026
Di Ilaria Donatio

Dopo il rallentamento registrato in autunno, l’inflazione torna a salire a dicembre. Secondo i dati diffusi dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dell’1,2 per cento su base annua, tornando sui livelli di ottobre.

Su base mensile l’aumento è stato contenuto, ma sufficiente a segnalare una nuova pressione sui prezzi, trainata soprattutto dai beni energetici regolamentati e dagli alimentari non lavorati. Settori che continuano a incidere in modo significativo sul carrello della spesa delle famiglie.

Accanto alle componenti più volatili, emergono segnali di lieve accelerazione anche dall’inflazione di fondo, al netto di energia e alimentari freschi. Un dato che indica come la crescita dei prezzi non sia più circoscritta a singoli comparti, ma inizi a riflettersi in modo più diffuso sull’economia.

Nel complesso, il 2025 si chiude con un’inflazione media in aumento rispetto all’anno precedente, pur restando su livelli lontani dai picchi del biennio post-pandemico. Un equilibrio fragile, che mantiene aperta la partita tra contenimento dei prezzi, potere d’acquisto e scelte di politica monetaria.

Il dato di dicembre conferma così uno scenario di normalizzazione incompleta: l’inflazione rallenta, ma non scompare, e continua a muoversi in un contesto segnato da tensioni energetiche e da una domanda interna ancora sensibile alle variazioni dei prezzi.