Esteri

Le ultime sugli aiuti umanitari all’Ucraina

20
Ottobre 2022
Di Mattia Silvestri

Gli aiuti umanitari non hanno colore né sapore politico. Alle porte dell’inverno più buio e freddo di sempre per gli abitanti dell’Ucraina, ogni sforzo non è soltanto benaccetto. E’ quasi doveroso. Perciò vi diamo le ultime notizie sugli aiuti umanitari internazionali. In particolare di quelli messi in campo negli ultimi giorni da Arabia Saudita e Unione europea.

Nuovi aiuti dall’Arabia Saudita

Meno di una settimana fa è stata l’Arabia Saudita a far tornare il tema aiuti umanitari sulle pagine dei giornali, troppo spesso impegnate con la cronaca dal fronte e l’analisi degli aspetti geopolitici del conflitto. Riyadh ha prima appoggiato con voto favorevole in sede ONU la risoluzione sull’integrità territoriale dell’Ucraina, poi annunciato l’approvazione di un nuovo pacchetto di aiuti umanitari per Kiev del valore di 400 milioni di $. Uno dei primi atti formali compiuti dal Principe Ereditario Saudita, Mohammed bin Salman, nominato da qualche settimana Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno.

La telefonata tra Mohammed bin Salman e Volodymyr Zelensky

In una conversazione telefonica col Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, il Principe Ereditario Saudita ha dettagliato le motivazioni del voto del Regno in sede ONU: sostegno al rispetto dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale, affermazione del rispetto della sovranità degli Stati, dei principi di buon vicinato e della soluzione dei conflitti per vie politiche. Zelensky, da par suo, ha ringraziato il Principe Ereditario Saudita per il proseguimento degli sforzi di mediazione dell’Arabia Saudita, volti a trovare una soluzione alla crisi.

I nuovi aiuti UE

La Commissione europea ha annunciato ieri un nuovo programma di ricoveri di emergenza e strutture invernali. L’Esecutivo UE ha inoltre stanziato ulteriori 175 milioni di EUR in assistenza umanitaria a sostegno dei più bisognosi in Ucraina e anche Moldova. L’annuncio è arrivato mentre il Commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, era proprio ieri in visita in Ucraina per contribuire al coordinamento di una delle operazioni di risposta emergenziale tra le più vaste dell’UE.

Accoglienza invernale, cibo, acqua e istruzione

Durante la visita Lenarčič ha incontrato il Presidente Volodymyr Zelenskyy, la Vice Premier per l’Integrazione europea ed euro-atlantica Olga Stefanishyna, il Ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba, il Ministro dell’Interno Denys Monastyrsky e il Ministro delle Comunità e dei Territori Oleksiy Chernyshov.

Il Commissario Lenarčič ha dichiarato: “L’inverno che verrà sarà senza dubbio foriero di grandi sfide per l’Ucraina e dobbiamo essere pronti. Grazie alla nostra riserva rescEU, sarà immediatamente dispiegata una capacità di accoglienza temporanea in tre diverse regioni dell’Ucraina: Rivne, Bucha e Kharkiv. L’UE sta inoltre aumentando gli aiuti umanitari di altri 175 milioni di € da investire in istruzione, cibo, accesso all’acqua e protezione dei più vulnerabili dal freddo invernale. Stiamo inoltre lavorando gomito a gomito per aprire la strada all’adesione dell’Ucraina al meccanismo di protezione civile dell’UE.”