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Morelli: sicurezza infrastrutture priorità del governo. «Il Ponte primavera del Sud»

05
Marzo 2026
Di Lorenzo Berna

La sicurezza delle infrastrutture torna al centro dell’agenda del governo, anche alla luce degli effetti sempre più frequenti degli eventi climatici estremi sul territorio italiano. A ribadirlo è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, intervenuto a Reggio Calabria al convegno «Sicurezza e tutela delle infrastrutture sul territorio», promosso da Ansfisa in collaborazione con RemTech Expo.

Nel suo intervento Morelli ha sottolineato l’impegno dell’esecutivo nel rafforzare la qualità e la sicurezza della rete infrastrutturale, citando tra gli esempi gli investimenti destinati alla Statale 106. «I cinque miliardi dedicati alla statale 106 vanno proprio in questa direzione: dare maggiore sicurezza e maggiore qualità, sia per chi guida sia per chi vive nei territori attraversati da questa arteria», ha spiegato. Secondo il sottosegretario, gli interventi infrastrutturali rappresentano una risposta concreta anche alle trasformazioni ambientali e ai cambiamenti climatici che stanno rendendo più complessa la gestione del territorio.

Morelli ha rivendicato l’attività dei cantieri aperti in Calabria, sostenendo che l’impegno dell’esecutivo è visibile sul territorio. «I cantieri ci sono e i cittadini li possono vedere con i loro occhi», ha affermato, sottolineando come il rafforzamento della sicurezza infrastrutturale sia una delle priorità dell’azione di governo.

Nel corso dell’incontro il sottosegretario ha inoltre richiamato il tema della gestione del territorio e delle aree interne, criticando alcune impostazioni che, a suo avviso, avrebbero limitato gli interventi di manutenzione e prevenzione. «Pensare che l’uomo non debba più essere il custode dei territori è un’impostazione sbagliata», ha osservato, ricordando che il governo ha elaborato una legge dedicata alle aree interne con l’obiettivo di valorizzare e mantenere abitati questi territori.

Ampio spazio è stato dedicato anche al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, che secondo Morelli rappresenta una grande opportunità di sviluppo non solo per Calabria e Sicilia ma per l’intero Mezzogiorno. «Il ponte non è una bandiera politica, è una grande occasione di rilancio per il Sud», ha dichiarato.

Il sottosegretario ha spiegato che il governo intende portare avanti l’opera affidandosi alle migliori competenze tecniche e ingegneristiche disponibili, sottolineando che le risorse economiche necessarie sono già state individuate. «Guai a non fare un’opera che dal nostro punto di vista rappresenta la primavera del Sud», ha aggiunto.

Morelli ha inoltre escluso criticità legate al rischio idrogeologico, pur riconoscendo che un progetto di tale portata comporta inevitabilmente alcune complessità tecniche. Secondo il sottosegretario, queste difficoltà sono affrontate con il contributo di università, ingegneri e tecnici che stanno lavorando alla progettazione dell’opera.

Nel suo intervento ha anche respinto l’idea che il progetto sia soltanto oggetto di scontro politico, sostenendo che la realizzazione del ponte risponderebbe alla volontà dei cittadini e rappresenterebbe «l’opera più importante del secolo». Secondo Morelli, il sostegno elettorale registrato nelle ultime consultazioni regionali nel Mezzogiorno avrebbe confermato il consenso verso questa infrastruttura strategica.