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AI Board: AI Act, cybersecurity e modelli di frontiera

19
Settembre 2026
Di Virginia Caimmi

Prosegue il lavoro dell’Unione europea per trasformare l’AI Act in un sistema di regole concretamente applicabile e, allo stesso tempo, rafforzare le capacità europee nel settore dell’intelligenza artificiale. Il 17 settembre 2026 si è svolta la nona riunione dell’AI Board, sotto la presidenza irlandese del Consiglio dell’UE. Per la prima volta ha partecipato anche la Moldova in qualità di osservatore. Al centro dell’incontro sono stati posti gli sviluppi più recenti della politica europea e internazionale sull’intelligenza artificiale, le attività di enforcement della Commissione europea e le prossime tappe dell’attuazione dell’AI Act. Una parte della discussione è stata inoltre dedicata al nuovo Action Plan on Cybersecurity and AI della Commissione. Uno dei temi principali ha riguardato l’evoluzione della cosiddetta “frontier AI”, ovvero i sistemi e i modelli che si collocano alla frontiera delle capacità tecnologiche attualmente disponibili. La Commissione ha illustrato le nuove capacità raggiunte in questo campo, affrontando anche alcuni recenti incidenti legati all’AI. Il confronto si è quindi concentrato sulla sicurezza dei sistemi più avanzati e sulla necessità di sviluppare strumenti adeguati di valutazione e controllo dei rischi.

La questione non riguarda però soltanto la sicurezza. Nel corso della riunione è emersa anche l’esigenza di rafforzare le capacità tecnologiche proprie dell’Europa e di accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale nei settori industriali strategici. In questo quadro, un ruolo importante sarà svolto dal coordinamento tra gli Stati membri, chiamati ad applicare un impianto normativo comune in un mercato caratterizzato da una rapidissima evoluzione tecnologica. Particolare attenzione è stata dedicata all’attuazione dell’AI Act. La Commissione ha presentato un aggiornamento sul lavoro in corso, compreso lo sviluppo di raccomandazioni destinate a sostenere l’“AI literacy”, cioè la diffusione delle competenze necessarie per comprendere e utilizzare in maniera consapevole i sistemi di intelligenza artificiale. Il Board ha inoltre discusso le misure a sostegno delle regole sulla trasparenza diventate applicabili il 2 agosto, con particolare riferimento al Code of Practice e alle relative linee guida. L’obiettivo è accompagnare imprese, amministrazioni e autorità nell’applicazione delle nuove disposizioni, riducendo le incertezze interpretative e favorendo un’attuazione quanto più possibile uniforme nell’Unione. Tra gli altri punti all’ordine del giorno anche la cooperazione nella sorveglianza del mercato e le strutture di governance relative alla valutazione di conformità prima dell’immissione sul mercato, previste dall’AI Act. È stata discussa anche la possibilità di introdurre un programma di distacco temporaneo di personale delle autorità di sorveglianza del mercato presso il Garante europeo della protezione dei dati (EDPS), oltre all’organizzazione e alle strutture di governance dello stesso AI Board.

Un ulteriore capitolo ha riguardato il rapporto sempre più stretto tra intelligenza artificiale e sicurezza informatica. I membri sono stati aggiornati sull’Action Plan on Cybersecurity and AI, che prevede, tra le altre iniziative, lo sviluppo di infrastrutture per valutare e testare le capacità di cybersecurity dei sistemi di frontier AI. Parallelamente, Bruxelles punta a preparare l’ecosistema europeo della sicurezza informatica alle nuove sfide, ma anche alle opportunità, generate dall’AI. Sorveglianza del mercato, trasparenza, competenze, sicurezza e coordinamento tra autorità diventano elementi centrali per far funzionare nella pratica il quadro introdotto dall’AI Act. Il prossimo appuntamento è già fissato. La decima riunione dell’AI Board è prevista per il 18 novembre a Bruxelles, a margine dell’Apply AI Summit del 17 novembre. Il Summit chiuderà l’European AI Innovation Month, che prenderà il via il 14 ottobre a Dublino con l’International AI Summit. Un calendario che evidenzia la volontà europea di procedere parallelamente sul fronte della regolamentazione, della sicurezza e dello sviluppo di un ecosistema dell’intelligenza artificiale competitivo.

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