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Festival dell’Energia 2026, a Lecce il confronto su sicurezza energetica, infrastrutture e futuro industriale dell’Europa
Di Beatrice Telesio di Toritto
Lecce torna al centro del dibattito nazionale sull’energia con la XIV edizione del Festival dell’Energia, in corso dal 28 al 30 maggio, dedicata quest’anno al tema “Energia e libertà. L’Europa alla prova del futuro”. Promosso da UTOPIA e ONTM, il Festival riunisce istituzioni, imprese, manager, ricercatori e operatori del settore in una serie di incontri distribuiti tra il Teatro Apollo, il Teatro Paisiello, il Must e il Castello Carlo V, trasformando per tre giorni il capoluogo salentino in uno dei principali luoghi di confronto italiano sui temi della sicurezza energetica, della competitività industriale e della transizione ecologica.
L’edizione 2026 arriva in una fase in cui il tema dell’energia ha assunto una dimensione sempre più strategica. Guerre, tensioni geopolitiche e volatilità dei mercati hanno infatti riportato al centro una domanda che sembrava superata: quanto un Paese sia realmente autonomo dal punto di vista energetico. L’Italia continua a dipendere dall’estero per circa il 74% del proprio fabbisogno energetico, una quota superiore rispetto a Francia, Germania e Spagna. È dentro questa trasformazione che il Festival prova a spostare il dibattito oltre la sola sostenibilità ambientale, mettendo al centro il rapporto tra energia, libertà economica, infrastrutture e sicurezza strategica.
Uno dei concetti più discussi di questa edizione è quello dell’Energy addition, cioè l’idea che la transizione non possa più essere interpretata come una semplice sostituzione delle fonti tradizionali, ma come un’integrazione progressiva tra rinnovabili, gas, accumuli e nuove tecnologie. Un approccio che punta a garantire contemporaneamente sostenibilità, affidabilità del sistema e competitività industriale. Accanto alle fonti torna quindi centrale anche il tema delle infrastrutture: reti, sistemi di accumulo, interconnessioni e investimenti necessari a sostenere una domanda elettrica destinata a crescere nei prossimi anni.
Nel dibattito rientra anche il nucleare. A Lecce il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito la necessità di guardare al prossimo decennio, sottolineando come la crescita della domanda energetica renda difficile raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione facendo affidamento esclusivamente su fotovoltaico ed eolico. Parallelamente, il Festival dedica ampio spazio ai settori industriali energivori e hard-to-abate, cioè quei comparti in cui la transizione presenta costi elevati e difficoltà tecniche, con particolare attenzione al rischio di perdita di competitività dell’industria europea.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano esponenti delle istituzioni italiane ed europee, manager delle principali aziende energetiche, utilities, rappresentanti dell’industria, del mondo accademico e della ricerca. Il programma affronta infatti il tema dell’energia non come una questione settoriale, ma come uno dei principali fattori che oggi incidono sugli equilibri economici, industriali e geopolitici dell’Europa.
Qui la nostra Gallery a cura di Simone Zivillica







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