Salute

Olesen: «L’Europa deve investire nella salute per restare competitiva»

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Luglio 2026
Di Beatrice Telesio di Toritto

(Articolo pubblicato su L’Economista, inserto de Il Riformista)

La Most Favoured Nation introdotta dagli Stati Uniti rappresenta, per l’industria farmaceutica, molto più di una misura destinata a incidere sul prezzo dei medicinali. Secondo Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia, la nuova politica americana è destinata ad avere effetti che vanno ben oltre il tema dei prezzi, incidendo sulla produzione, sulla ricerca e sviluppo e sull’occupazione nel settore farmaceutico europeo. Intervistato da Urania News al Parlamento europeo di Strasburgo, il manager sottolinea come la sfida coinvolga direttamente anche l’Italia.

«La politica della Most Favoured Nation degli Stati Uniti ha conseguenze molto rilevanti sull’industria farmaceutica europea, sia dal punto di vista della produzione sia della ricerca e sviluppo, ma anche dei posti di lavoro. Tutto questo influenza ogni singolo Paese europeo e naturalmente anche l’Italia».

Per il General Manager di Novo Nordisk Italia, il tema centrale non è solo mitigare gli effetti della nuova politica americana, ma interrogarsi su come rafforzare il settore farmaceutico e, più in generale, la crescita economica attraverso gli investimenti nella salute. «Siamo qui oggi per discutere di come rafforzare l’industria farmaceutica e di come rafforzare le economie dell’Europa e dell’Italia attraverso gli investimenti nell’assistenza sanitaria».

È proprio il modo in cui vengono considerati i medicinali a rappresentare, secondo Olesen, uno degli aspetti più rilevanti del dibattito. «Quello che abbiamo imparato da numerosi studi è che i farmaci non sono un costo nel modo in cui vengono discussi oggi, ma rappresentano un investimento». Olesen aggiunge: «Esistono molti dati che dimostrano come determinati trattamenti e medicinali producano una crescita economica significativa per i Paesi, mentre continuiamo a considerarli semplicemente un peso».

In questa prospettiva, anche l’innovazione farmaceutica assume un valore che va oltre il solo ambito sanitario. «Vorrei sostenere che i farmaci innovativi, compresi quelli che rappresentiamo per Novo Nordisk, hanno un impatto enorme anche sull’economia, oltre a contribuire alla creazione di posti di lavoro e alla costruzione di un’industria farmaceutica forte e innovativa».

Per Olesen, questa visione si riflette anche nelle scelte industriali del gruppo: «Il mercato italiano è molto importante. Come si può immaginare, l’Italia è uno dei più grandi Paesi d’Europa. Abbiamo avviato un piano di investimenti nella produzione da 12 miliardi di dollari e uno degli stabilimenti sarà ad Anagni, vicino Roma. Per noi l’Italia è molto importante».